Province. Pellegrino (Avs): "Abbiano ruolo di pianificazione di area vasta"

"Il ripristino delle Province non può ridursi a un'operazione nostalgica o a un semplice cambio di etichetta rispetto agli Edr. Credo che la Provincia debba essere valorizzata quale ente di coordinamento della pianificazione urbanistica di area vasta. Per questo motivo ho presentato un emendamento al disegno di legge 86 al fine di restituire alle Province il ruolo chiave che di diritto possono avere nell'interfacciarsi con i cittadini e con le cittadine". Così, in una nota, la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Serena Pellegrino, a margine della discussione in Aula del ddl 86. "Le Province - commenta la consigliera di Opposizione - devono poter svolgere quel fondamentale compito di unione e di coordinamento tra le competenze della Regione e le necessità che emergono dalle realtà comunali e dalle aree interne presenti nel territorio regionale. La pianificazione del territorio, infatti, costituisce uno strumento importante per garantire uno sviluppo
vicino ai bisogni delle comunità locali".
"Ritengo - incalza Pellegrino - che l'emendamento presentato costituisca un intervento di rilievo per la definizione e il rafforzamento delle deleghe attribuite alla Provincia. È fondamentale, infatti, che tale organismo abbia la titolarità della pianificazione di area vasta, in quanto livello istituzionale idoneo a garantire una visione coordinata del territorio". "Per costruire una pianificazione intercomunale di qualità - sottolinea la consigliera - è necessario adottare una visione condivisa e di area vasta, affidando alla Provincia una funzione di regia. Nel rispetto delle pianificazioni comunali, ritengo dunque che sia necessario valorizzare un modello di pianificazione intercomunale più integrato, riconoscendo alle Province ulteriori competenze".
"Le Province non devono essere mere sovrastrutture burocratiche o contenitori vuoti. Devono fungere da snodo fondamentale per supportare i Comuni, soprattutto quelli più piccoli e le aree interne e montane, che oggi faticano a gestire la complessità delle trasformazioni urbanistiche e della transizione ecologica. Confido che - conclude Pellegrino - la Giunta valuti, anche successivamente, di adottare e quindi dotare questi enti di
un'effettiva capacità di programmazione e di risorse adeguate".
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