Trieste, Civica Idea Giuliana sulle pari opportunità: «Nessuno deve essere lasciato indietro»

Le pari opportunità non possono più essere considerate soltanto come una questione di uguaglianza tra uomini e donne, ma devono diventare un principio capace di attraversare ogni aspetto della vita della comunità. È la posizione espressa da Monica Zaulovic, referente della Civica Idea Giuliana per il gruppo di lavoro pari opportunità.
«Le pari opportunità oggi non significano soltanto uguaglianza tra uomini e donne, ma costruire una società nella quale nessuno parta svantaggiato per la propria condizione, storia o caratteristiche personali», sottolinea Zaulovic.
«Una nuova idea di giustizia sociale»
Per Civica Idea Giuliana, il tema va quindi affrontato in una dimensione molto più ampia.
«Per noi sono una nuova idea di giustizia sociale, che significa tutelare i diritti, valorizzare le capacità e garantire a tutti la possibilità di partecipare alla vita della comunità».
Un approccio che punta a mettere al centro la persona, indipendentemente dalla sua condizione personale, sociale o familiare.
L’ascolto come prima opportunità
Un ruolo importante, secondo Zaulovic, viene svolto dal contatto diretto con i cittadini.
Attraverso i banchetti e le iniziative sul territorio, Civica Idea Giuliana afferma di aver scelto di offrire innanzitutto «una prima, fondamentale opportunità: essere ascoltati».
Proprio da questo confronto sarebbe emerso con particolare forza un problema meno visibile rispetto alle forme tradizionali di disagio economico.
La povertà relazionale e la solitudine
Zaulovic parla infatti di «povertà relazionale», definendola una condizione caratterizzata dalla solitudine e dall’assenza di reti sociali.
«Da questo ascolto è emersa anche una nuova forma di povertà: la povertà relazionale, fatta di solitudine e assenza di reti sociali», evidenzia.
Da qui l’obiettivo dichiarato di lavorare «per una comunità nella quale nessuno si senta dimenticato».
Una città accessibile è una città migliore
Altro punto centrale è quello dell’accessibilità.
Secondo Civica Idea Giuliana, una città realmente accessibile produce benefici non soltanto per le persone con disabilità, ma anche per anziani, famiglie e per chiunque attraversi temporaneamente una situazione di difficoltà.
«L’accessibilità non è una concessione, ma libertà e dignità», afferma Zaulovic.
Un principio che lega quindi la progettazione degli spazi urbani direttamente alla qualità della vita e alla possibilità di partecipare pienamente alla vita cittadina.
Il tema della parità di genere
Nel suo intervento Zaulovic richiama anche la situazione italiana sul fronte della parità di genere, citando il passaggio dell’Italia dall’79° posto nel 2023 all’87° nel 2024.
Un dato utilizzato dalla referente civica per sottolineare quanto, secondo la sua analisi, resti ancora da fare.
«Ci ricorda quanto ancora dobbiamo impegnarci», osserva.
«Alla base di tutto deve esserci il rispetto»
Il filo conduttore dell’intervento resta però il rispetto della persona.
«Rispettare significa riconoscere valore e dignità a ciascuno, anche nelle differenze e nelle fragilità».
Per Zaulovic, dunque, non può esserci una vera politica delle pari opportunità senza un cambiamento culturale capace di riconoscere dignità e valore alle persone anche nelle situazioni di maggiore vulnerabilità.
Una responsabilità collettiva
La conclusione allarga infine la responsabilità all’intera comunità.
«Le pari opportunità non sono una delega: sono una responsabilità di tutti. Si costruiscono ogni giorno, insieme, perché una comunità è veramente inclusiva solo quando nessuno viene lasciato indietro».
Un messaggio con cui Civica Idea Giuliana mette insieme ascolto, inclusione, accessibilità, contrasto alla solitudine e parità di genere, indicando questi temi come parti di un unico percorso verso una città più attenta alle persone.
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