Poli montani, Bini: con giunta Fedriga +72,1% ricavi e +28,7% sciatori

"Continuare a mistificare i dati relativi al turismo in montagna è un atto in malafede e irrispettoso nei confronti delle imprese, dei lavoratori e di chi quei territori li vive e li anima. Oltretutto, si tratta di tematiche e bilanci già sollevati, analizzati e discussi in Consiglio regionale, a cadenza pressoché annuale, da ultimo nella recente audizione di PromoTurismoFVG in Prima Commissione in febbraio. Evidentemente a prevalere è però l'intento demagogico e polemico, piuttosto che la volontà di operare per il bene delle Terre Alte, dove oltre la metà delle imprese operano nel turismo e nel terziario. Investire risorse importanti per le aree interne significa non arrendersi allo spopolamento e garantire posti di lavoro". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini. "Occorre fare chiarezza e contestualizzare i dati - ha precisato l'esponente della Giunta -. Nella stagione 2017/18 (pre-giunta Fedriga) i primi ingressi nei poli erano pari a 758.316, mentre nella stagione 2025/26 hanno toccato quota 976.259, con un aumento del +28,7%. Al tempo stesso, i ricavi dei poli montani sono passati dai circa 10 milioni e 400 mila euro della stagione 2017/18 (pre-giunta Fedriga) ai 17 milioni e 900 mila euro della stagione 2025/26, con una crescita percentuale del +72,1%. L'ottima performance registrata dagli impianti di risalita si è tradotta in un aumento delle presenze turistiche in tutto il territorio montano: nel 2019 i pernottamenti nelle strutture ricettive negli ambiti turistici di Carnia, Dolomiti friulane, Piancavallo e Tarvisiano erano pari in numeri interi a 1.057.769, mentre nel 2025 hanno raggiunto quota 1.317.759, con una crescita del +24,5%. Sono i numeri di una strategia che inequivocabilmente sta funzionando". "Non va dimenticato - ha proseguito l'assessore - che PromoTurismoFVG non è una società chiamata a realizzare utili, bensì a erogare servizi ai turisti e ai cittadini. Per questo, ogni investimento deve essere misurato sulla base del ritorno sociale ed economico per imprese, lavoratori e fruitori di servizi. In questo senso va letta la programmazione triennale degli investimenti di PromoTurismoFVG, i quali - è bene ricordarlo - non riguardano soltanto gli impianti di risalita, ma anche lo sviluppo estivo della montagna, percorsi bike e opere inerenti altre strutture gestite dall'ente, come la Darsena Porto Vecchio di Lignano e le Terme di Grado". "Se guardiamo ai risultati - ha concluso Bini - al di là dell'aumento dei turisti, dopo un decennio di crisi, nei comuni montani si registra da quattro anni una crescita delle imprese attive, grazie al traino dei servizi: saldo positivo di 173 imprese (+3,5%) dal 2021 al 2024, secondo le elaborazioni dell'ufficio studi della Camera di commercio di Pordenone-Udine. In un contesto in cui le imprese del Terziario in montagna rappresentano il 51,8% del totale, è la conferma che le risorse regionali per il settore fungono da reale stimolo per l'impresa, l'occupazione e la vitalità delle Terre Alte". ARC/Com/pph.
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