Movida in sicurezza, fino a 12 steward in strada tra Cavana e Ponterosso: parte la sperimentazione

Prenderà il via nei prossimi fine settimana di giugno il nuovo progetto sperimentale di vigilanza promosso a Trieste per rafforzare la sicurezza nelle aree maggiormente interessate dalla movida serale e notturna.
L'iniziativa nasce dall'accordo tra Regione Friuli Venezia Giulia, Prefettura, Questura e Fipe Trieste ed è stata presentata oggi alla presenza dell'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, del sindaco Roberto Dipiazza, del viceprefetto vicario Emanuela Milan, del questore Lilia Fredella e del presidente di Fipe Trieste Stefano Lonza.
Steward nelle zone della movida
Il progetto prevede l'impiego di un numero compreso tra 10 e 12 steward specializzati che saranno operativi dalle 22 alle 4 del mattino.
Le aree interessate dalla sperimentazione saranno alcune delle zone più frequentate della vita notturna cittadina: Canale di Ponterosso, Cavana, Piazza Barbacan, Piazza Hortis, Piazza Venezia e Via Lazzaretto Vecchio.
Gli steward non avranno funzioni di polizia né poteri di intervento diretto. Il loro compito sarà quello di presidiare le aree, monitorare eventuali criticità e segnalare tempestivamente situazioni problematiche alle forze dell'ordine attraverso un canale dedicato.
Roberti: “Supporto alle forze dell'ordine e tutela delle attività economiche”
Secondo l'assessore regionale alla Sicurezza, il fenomeno della microcriminalità e degli episodi legati alla movida incontrollata genera preoccupazione sia tra i cittadini sia tra gli operatori economici.
L'obiettivo della sperimentazione è quello di offrire un supporto alle forze dell'ordine, favorire una frequentazione più sicura degli spazi pubblici e consentire alle attività commerciali di operare in un contesto più tranquillo.
Roberti ha inoltre evidenziato come il modello adottato sia già stato utilizzato in occasione di grandi eventi caratterizzati da una forte presenza di pubblico.
Possibile estensione per tutta l'estate
Qualora la sperimentazione producesse risultati positivi e ottenesse il via libera delle autorità competenti, il servizio potrebbe essere esteso anche nei mesi di luglio, agosto e settembre.
L'ipotesi allo studio prevede inoltre un possibile utilizzo degli steward durante la Barcolana e nel periodo delle festività di fine anno.
Un milione di euro destinato a Trieste
L'iniziativa rientra nel programma regionale dedicato ai servizi di vigilanza e sicurezza urbana.
Per il biennio 2026-2027 la Regione ha stanziato complessivamente 6 milioni di euro. Per il 2026 sono previsti 3 milioni di euro, di cui un milione destinato a Trieste, un milione e mezzo a Udine e 500 mila euro a Pordenone.
Le risorse saranno assegnate attraverso progetti presentati dalle associazioni di categoria e dalle strutture territoriali di Confcommercio.
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