Moretuzzo (Patto): «Autonomia regionale in stallo». Depositata una proposta di legge costituzionale

«L’autonomia speciale del Friuli-Venezia Giulia è in stallo, mentre altre Regioni avanzano e acquisiscono nuove competenze. Serve un nuovo impulso per aggiornare e rafforzare il nostro Statuto, adeguandolo alle sfide che le nostre comunità e la nostra terra dovranno affrontare e dando continuità a un percorso riformatore coerente». Così il capogruppo del Patto per l'Autonomia – Civica FVG, Massimo Moretuzzo, a margine dell’incontro “Per una buona autonomia. La specialità regionale fra crisi economica e opportunità” in corso a Udine, promosso da Il Passo Giusto e Associazione Norberto Bobbio con il patrocinio di Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine e Università di Udine. Moretuzzo richiama il percorso di riforma dello Statuto del Trentino-Alto Adige/Südtirol, volto a ripristinare e potenziare l’autonomia legislativa delle Province di Trento e Bolzano: «un processo avanzato e condiviso, che dimostra come sia possibile aggiornare gli strumenti statutari rendendoli più efficaci e aderenti alle esigenze dei territori». Un tema che, sottolinea, «per noi resta una priorità strategica, non per la maggioranza regionale». A conferma, il mancato coinvolgimento della Commissione paritetica, «mai audita in Consiglio regionale dal suo insediamento, nonostante il regolamento preveda una convocazione almeno semestrale». Alla luce di questo quadro, Moretuzzo ha presentato una proposta di legge costituzionale che rilancia la riforma dello Statuto del Friuli-Venezia Giulia, rimasta ferma nonostante il lavoro condiviso tra le autonomie speciali. «Nel 2023 Regioni e Province autonome avevano definito un percorso legislativo unitario, presentato dal Presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni: un’intesa forte, costruita per aggiornare competenze e assetti istituzionali. Quel percorso si è però interrotto per il Friuli-Venezia Giulia, mentre il Trentino-Alto Adige/Südtirol ha proseguito con una riforma organica. La scelta del Governo, nell’ottobre 2024, di abbandonare l’approccio unitario ha ulteriormente frammentato il quadro. La Legge costituzionale 1/2026 ha recepito solo un tassello del progetto originario – l’introduzione degli enti di area vasta rispetto alla quale stanno emergendo ora diverse criticità – lasciando irrisolto il necessario aggiornamento complessivo dello Statuto regionale». «La nostra proposta mira a colmare questo vuoto – spiega Moretuzzo –: recupera l’accordo politico-istituzionale già maturato e lo traduce in un intervento organico sugli articoli 4, 5 e 63 dello Statuto del 1963, rafforzando le competenze regionali e riallineando l’assetto istituzionale alle esigenze attuali del territorio. Un passo decisivo per riportare il Friuli‑Venezia Giulia dentro il percorso di riforma delle autonomie speciali, oggi sbilanciato e incompleto».
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