Logistica. Gruppo Pd Fvg, "Regione ascolti appello su progetto Porpetto"

«La necessità di intervenire e superare uno strumento urbanistico che ha quasi 50 anni è indubbia, ma va detto e chiarito che esiste una parallela necessità di individuare aree strategiche, riqualificare zone dismesse e governare situazioni come quella paventata nel territorio di Porpetto». Lo affermano i consiglieri regionali Francesco Martines, Massimiliano Pozzo e Massimo Mentil, intervenuti oggi alla seduta della IV commissione riunita per l'audizione in merito al disegno di legge 71 “Disciplina urbanistica degli insediamenti logistici”. Tra i soggetti auditi anche quello del “Comitato No polo logistico di Porpetto - Difendiamo il territorio” «Regione e Consiglio – continuano – non ignorino l'appello dei cittadini che hanno chiesto chiarezza e trasparenza su cosa pensa la Regione sul paventato polo logistico a Porpetto che interessa ettari di aree agricole, in una realtà già appesantita da diverse infrastrutture». «Il Friuli – ha poi detto Martines nel suo intervento in Aula – è arrivato in ritardo sullo sviluppo ma a differenza di altre regioni come il vicino Veneto, è riuscito a trovare un equilibrio. Strumenti legislativi come il ddl 71 devono cercare di mantenere il più possibile questo equilibrio e dare supporto ai Comuni piccoli che si trovano difronte a colossi che hanno strumenti e risorse e soprattutto sanno bene come muoversi per attuare progetti come quello che si vorrebbe realizzare a Porpetto e che spesso sono devastanti come hanno ampiamente dimostrato i parchi fotovoltaici che stanno invadendo il Friuli».
Il consigliere Mentil ha sottolineato la positività di un ddl che «tenta di superare uno strumento che risale al 1978. C'è ovviamente una necessità logistica cambiata nel tempo e su tutto l'esigenza di una regia per superare le problematiche attuali. Naturalmente c'è la necessità di individuare delle aree strategiche per le attività di logistica e individuare in maniera assolutamente chiaro i principi per le modalità di insediamento». Nel suo intervento, il consigliere Pozzo ha sottolineato che «i Comuni non vanno scavalcati e le comunità devono essere coinvolte. Però questo non sia un alibi per lasciare le amministrazioni locali con il cerino in mano, le politiche devono essere quantomeno di livello regionale e quindi è fondamentale che la programmazione in materia logistica sia in capo alla Regione. È chiaro che i Comuni hanno competenza in materia urbanistica, ma sappiamo anche che, soprattutto per gli enti più piccoli, è estremamente difficile gestire situazioni complesse come quelle cadute sulla testa di Porpetto».
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