Idroelettrico. Scoccimarro, "la sentenza della Cassazione conferma la nostra linea"

"La recente pronuncia della Corte di Cassazione, che ha messo la parola fine a un contenzioso tra Regione Lombardia ed Enel in merito all'applicabilità alle concessioni non scadute del canone variabile e della quota di energia gratuita, entrambe le misure introdotte dalla legge 12/2019, ci dà pienamente ragione. È una sentenza che conferma la linea politica, giuridica e normativa portata avanti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in tema di grandi derivazioni a uso idroelettrico. Un passaggio fondamentale che fa chiarezza su una materia in cui abbiamo sempre agito con il solo scopo di tutelare l'interesse pubblico". Lo ha affermato oggi l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, a margine della videoconferenza svoltasi oggi con i sindaci che compongono il gruppo di lavoro dedicato alle grandi derivazioni idroelettriche (con potenza nominale di concessione superiore a 3.000 KW).
"Forte di questa giurisprudenza di legittimità - ha spiegato Scoccimarro condividendo l'aggiornamento con i primi cittadini - il nostro auspicio ora è che i contenziosi che la Regione ha tuttora aperti con le società A2A ed Edison possano risolversi molto velocemente. A tal proposito apprezziamo la posizione di A2A che ha già comunicato ai nostri uffici l'intenzione di chiudere in tempi brevi quanto di propria competenza senza ulteriore allungamento dei tempi. Chiudere queste pendenze significa poter destinare finalmente decine di milioni di euro allo sviluppo, agli investimenti e alla valorizzazione dei nostri territori montani. È esattamente questo lo spirito della norma regionale che abbiamo proposto e che ha trovato la convinta approvazione all'unanimità da parte del Consiglio regionale".
Durante il vertice con gli amministratori locali, l'assessore ha voluto tracciare anche la rotta per le prossime mosse dell'Amministrazione, garantendo il massimo coinvolgimento delle autonomie locali. "Continua senza sosta il nostro impegno per la piena attuazione della legge - ha concluso Scoccimarro - il traguardo finale resta affidare la gestione alla società mista a maggioranza regionale. L'acqua è una nostra ricchezza e le grandi infrastrutture idroelettriche devono diventare un volano di sviluppo per le stesse valli che ospitano gli impianti, con l'opzione di investimenti condivisi al fine di garantire un flusso costante di entrate ai comuni e alle comunità cui abbiamo
deciso di destinare il 100% delle entrate".
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