Casa. Amirante: "L'abitare torna al centro delle politiche regionali"

"La nuova legge regionale sulle politiche abitative nasce dalla consapevolezza che il tema della casa non possa più essere considerato un aspetto secondario, ma rappresenti oggi una vera e propria infrastruttura sociale, indispensabile per garantire qualità della vita, coesione delle comunità e sviluppo dei territori. Negli ultimi anni sono cambiati profondamente i bisogni abitativi e l'accesso al mercato
mmobiliare è diventato più difficile anche per ampie fasce della popolazione che in passato non vivevano particolari criticità. Per questo servono strumenti nuovi, più flessibili e capaci di integrare politiche abitative, pianificazione urbana e sviluppo del territorio". Lo ha affermato oggi l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, illustrando in IV Commissione consiliare il Disegno di legge 80 contenente disposizioni in materia di politiche abitative regionali. Come ha spiegato Amirante, il provvedimento aggiorna il sistema regionale delle politiche della casa introducendo un modello innovativo che mette in relazione pubblico e privato per rispondere in modo più efficace ai nuovi bisogni abitativi, emersi anche attraverso il percorso di ascolto e confronto sviluppato tra il 2024 e il 2025 con Comuni, Ater, soggetti pubblici e privati e realtà del territorio. Tra gli elementi centrali della riforma vi è il rafforzamento dell'edilizia sovvenzionata, agevolata e convenzionata, con particolare attenzione al social housing e alle nuove forme di abitare sociale. La legge punta infatti a incrementare il patrimonio immobiliare destinato all'edilizia convenzionata e all'affitto sostenibile, rivolgendosi in particolare alla cosiddetta "fascia grigia" o "fascia intermedia" della popolazione: cittadini e famiglie che, pur non rientrando nei requisiti tradizionali dell'edilizia sovvenzionata, incontrano comunque difficoltà nell'accesso al mercato immobiliare.
"Per la prima volta - ha evidenziato Amirante - vengono introdotti strumenti specifici pensati per dare risposta a questa parte crescente della popolazione, attraverso incentivi, premialità e nuove formule abitative che favoriscano alloggi accessibili a canoni sostenibili". L'assessore ha inoltre ricordato come, sul fronte dell'edilizia sovvenzionata, la Regione abbia sostenuto in modo significativo le Ater regionali, in particolare negli ultimi due anni, con importanti risorse destinate alla manutenzione, al recupero e al miglioramento del patrimonio edilizio esistente. Uno degli assi strategici del disegno di legge riguarda, inoltre, il collegamento tra politiche abitative e rigenerazione urbana. La casa viene riportata all'interno dei processi di pianificazione e riqualificazione del territorio, anche
attraverso masterplan e progetti di partenariato pubblico-privato che prevedano quote dedicate alla "casa pubblica" e all'edilizia sociale.
"La direzione che vogliamo seguire - ha spiegato Amirante - è quella di riportare la funzione abitativa dentro quartieri, paesi e città, mantenendo il tradizionale policentrismo caratteristico e qualificante del territorio regionale, come elemento vivo e integrato con i servizi, la qualità urbana e la vita delle comunità. La casa non deve essere considerata soltanto una risposta a un bisogno abitativo, ma una leva strategica per costruire territori più inclusivi, attrattivi e sostenibili". Il disegno di legge prevede inoltre nuovi strumenti di
programmazione territoriale e rafforza il ruolo dei Comuni e delle Ater nella rilevazione del fabbisogno abitativo e nel coordinamento dei tavoli territoriali, con l'obiettivo di rendere il sistema regionale più efficace e maggiormente aderente alle diverse caratteristiche del Friuli Venezia Giulia.
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