Gorizia. Callari, "importante l'acquisto del palazzo della ex Banca d'Italia"

"La firma per l'acquisto, da parte della Regione, del prestigioso palazzo ex Banca d'Italia di via Codelli a Gorizia è un momento molto atteso per la città. Rappresenta un'occasione importante per riqualificare un edificio storico di grande bellezza, che è molto centrale e potrà ospitare diverse attività istituzionali. Presto torneranno infatti le province e la Regione dovrà lasciare gli uffici di corso Italia". Lo ha dichiarato oggi a Gorizia l'assessore al Patrimonio Sebastiano Callari. Eretto nei primi del '900 e ben contestualizzato nella varietà di stili - dal liberty al gotico - degli edifici circostanti e coevi, il palazzo ex Banca d'Italia di via Codelli è uno degli edifici che caratterizzano l'architettura della Gorizia austriaca: una summa della Secessione austriaca e dell'eclettismo italiano di fine Ottocento. Opera dell'architetto Girolamo Luzzatto, che in città ha eseguito molti altri lavori di pregio nello stile dell'epoca, la struttura si è ben conservata grazie a una attenta opera di manutenzione ordinaria anche dopo la chiusura, nel 2007, della filiale dell'istituto di credito nazionale. Per il Comune di Gorizia, rappresentato dall'assessore Patrizia Artico, quella odierna è l'ennesima dimostrazione del costante sostegno che la Regione sta assicurando negli anni allo sviluppo della città. Particolare soddisfazione è stata espressa anche da Massimo Gallo, responsabile della Banca d'Italia per il Friuli Venezia Giulia. Per l'alto funzionario il palazzo storico continuerà ad avere una funzione di servizio al territorio come ha fatto per più di un secolo la banca centrale della Repubblica italiana.
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