Assestamento Fvg. Maggioranza: "Manovra con priorità crescita e coesione"

Una manovra che non si limita ad aggiornare i conti regionali, ma che definisce le priorità politiche dei prossimi anni e trasforma la solidità finanziaria del Friuli Venezia Giulia in investimenti a favore delle persone, delle imprese e dei territori. È questo, in sintesi, il giudizio espresso in Aula dai relatori di maggioranza, Antonio Calligaris (Lega), Markus Maurmair (FdI), Mauro Di Bert (Fp), Andrea Cabibbo (FI) e Maddalena Spagnolo (Fnv), sul disegno di legge di Assestamento del bilancio regionale 2026-28. CALLIGARIS ha richiamato il rapporto annuale della Banca d'Italia, che fotografa la tenuta dell'economia regionale: "Il Pil del Friuli Venezia Giulia è previsto in crescita dello 0,7%, leggermente al di sopra della media nazionale, grazie soprattutto agli investimenti pubblici, alla domanda estera e alla tenuta dei consumi". Il capogruppo della Lega ha quindi rivendicato le scelte della Regione, sottolineando "il ruolo della spesa pubblica nel facilitare l'accesso al credito, accelerare la realizzazione delle opere, sostenere imprese e occupazione e finanziare innovazione, transizione energetica, infrastrutture, sanità, formazione e politiche del lavoro".
Secondo Calligaris "l'Assestamento rafforza una strategia già avviata negli anni precedenti, destinando nuove risorse ai Comuni, alla montagna, alla sicurezza del territorio, alle famiglie, alle imprese e ai servizi sociali. Un risultato reso possibile dalla gestione rigorosa dei conti e dalla capacità di investimento della Regione". Sulla stessa linea anche DI BERT, che ha collocato l'Assestamento nel percorso amministrativo sviluppato nei "quattro anni di Legislatura, durante i quali le riforme strutturali e le risorse messe in campo hanno consentito al Friuli Venezia Giulia di affrontare le difficoltà internazionali mantenendo un buon livello di competitività, occupazione e coesione sociale". "L'Assestamento non guarda soltanto all'equilibrio dei conti - ha concluso il capogruppo Fp - ma consolida il percorso intrapreso e crea nuove opportunità per cittadini, imprese e territori, rafforzando il ruolo del Friuli Venezia Giulia come regione dinamica e competitiva". Non si discosa dai colleghi della Maggioranza anche MAURMAIR, secondo il quale "il significato politico dell'Assestamento non dipende soltanto dalla quantità delle risorse, ma dal metodo scelto per utilizzarle: investire dove si genera sviluppo, intervenire dove esistono bisogni concreti e programmare con lungimiranza. La credibilità delle istituzioni si misura nella capacità di mantenere gli impegni assunti e di trasformare i risultati finanziari in nuove opportunità per il territorio".
Tra gli interventi più significativi della manovra, il consigliere di Fratelli d'Italia ha evidenziato "le risorse destinate al sistema sanitario, al rafforzamento delle infrastrutture ospedaliere, agli interventi contro il rischio idrogeologico, al sostegno alle imprese attraverso gli strumenti di accesso al credito, agli investimenti per la casa, l'edilizia scolastica e la sicurezza della rete viaria". Un insieme di interventi che, a suo giudizio, conferma il "carattere sistemico della manovra che è di ampio respiro, scommette sul capitale umano, sul sistema imprenditoriale e sulle opportunità da offrire alle nuove generazioni. I 966 milioni di euro non sono frutto del caso. Siamo fieri di appartenere ad una Maggioranza che sta lavorando bene per sostenere la crescita della comunità regionale". Dal canto suo, CABIBBO ha posto l'accento sulla volontà "di accompagnare il Friuli Venezia Giulia lungo un percorso di innovazione e crescita sostenibile, con lo sguardo rivolto al 2027. Un anno nel quale si completeranno importanti riforme istituzionali, il Pnrr entrerà nella fase conclusiva, Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura e il Friuli Venezia Giulia ospiterà lo European youth olympic festival".
"A fronte di 77,2 milioni di euro destinati al rafforzamento della spesa corrente, 576,15 milioni finanziano politiche di investimento. Un dato che conferma la natura dell'Assestamento come strumento di sviluppo e non di semplice gestione ordinaria delle risorse disponibili" ha sottolineato il capogruppo di Forza Italia, ricordando che "il 98% dei fondi iscritti nel bilancio regionale per gli investimenti legati al Pnrr e al Piano nazionale complementare è già stato impegnato. Risorse per circa 3,4 milioni di euro che hanno consentito di completare 488 interventi, contribuendo alla crescita del territorio". Citando le varie poste di Assestamento, il consigliere ha rimarcato che "non si tratta di semplici numeri, ma della volontà di stare accanto alle imprese e all'artigianato nei percorsi di innovazione, sostenendone la competitività e la capacità di attrarre nuovi investimenti. La manovra tiene insieme crescita, sviluppo e investimenti per le imprese senza perdere di vista la coesione sociale e i bisogni reali delle persone". Infine SPAGNOLO, che ha sottolineato come la manovra "rafforzi la competitività del territorio e la capacità di affrontare le sfide economiche e sociali che interessano l'intero Paese".
La consigliera vannacciana ha richiamato soprattutto "gli 8 milioni destinati alla filiera dell'elettrodomestico, vincolati al mantenimento o all'aumento dell'occupazione, i 40 milioni al Fondo di rotazione, 6 milioni per le garanzie alle imprese, 5 milioni per le opere irrigue e 24 milioni per l'attuazione della Politica agricola comune, nonchè gli interventi per la riduzione delle liste di attesa e miglioramento dell'accessibilità ai servizi sanitari". "È una manovra che guarda ai prossimi anni e rafforza la capacità della Regione di accompagnare la crescita del Fvg attraverso una visione organica e coerente, capace di tenere insieme sviluppo economico, coesione sociale e sostenibilità finanziaria. Le politiche migliori - ha concluso Spagnolo - sono quelle che lasciano risultati concreti, duraturi e misurabili nella vita delle comunità che rappresentiamo".
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