Trieste, giovani e alcol, Alberto Sassonia: «Oggi si beve meno, analcolici sempre più scelti» (VIDEO)

Nella movida triestina sta cambiando anche il rapporto tra giovani e alcol. Secondo Alberto Sassonia, negli ultimi anni si è resa sempre più evidente una tendenza verso consumi più contenuti e scelte considerate più attente al benessere.
Il tema è emerso durante la diretta condotta da Luca Marsi con Sassonia e Andrada Bogdan della Domenica Bestiale.
Alla domanda se i ragazzi di oggi tendano a spendere meno durante una serata, Sassonia ha collegato il fenomeno anche al cambiamento delle abitudini di consumo.
«C’è questa direzione che è tangibile», ha spiegato, parlando di un modo di «vivere la vita in maniera molto più sana».
«Prima due o tre drink, oggi magari uno»
Il confronto fatto da Sassonia è molto concreto.
«Se prima il giovane, il mio coetaneo, beveva due, tre drink a serata, adesso magari i giovani d’oggi ne bevono uno», ha spiegato.
E quel singolo drink potrebbe anche non contenere alcol.
«Magari anche analcolico», ha aggiunto.
Una trasformazione che Sassonia riconduce più in generale al periodo e alle nuove scelte compiute dalle generazioni più giovani.
La movida non coincide più necessariamente con il bere
L’osservazione è interessante perché arriva direttamente da chi organizza eventi e può osservare da vicino il comportamento del pubblico.
La socialità resta presente, così come la voglia di uscire e partecipare agli appuntamenti, ma il consumo di alcol sembra perdere parte della centralità che aveva in passato.
È un cambiamento che si collega anche alla crescente importanza degli eventi nella fascia dell’aperitivo e delle attività durante il giorno.
Più attività diurne
Sassonia ha infatti spiegato che i giovani oggi dispongono di molte più alternative.
«Vedo che si preferisce molto di più la parte di giorno, quindi attività giornaliere rispetto all’attività serale», ha osservato.
Secondo lui, si è intensificata l’offerta di attività che prescindono completamente dalla notte.
La giornata stessa è diventata più attrattiva.
La curiosa ipotesi dell’alcol “da boomer”
Durante la trasmissione Luca Marsi ha anche sollevato una provocazione emersa in precedenti confronti: l’idea che alcuni giovani possano associare il consumo di alcol alle generazioni più adulte, fino a considerarlo quasi un’abitudine “da boomer”.
Sassonia ha ammesso di non aver mai considerato prima questa lettura.
«Questa associazione non me l’hanno mai fatta notare. Mi stai aprendo a una riflessione che non avevo considerato», ha risposto.
Una trasformazione ancora tutta da osservare
Non emerge quindi una spiegazione unica.
Ciò che Sassonia ritiene invece evidente è il dato osservato sul campo: i ragazzi sembrano bere meno rispetto a qualche anno fa.
Una trasformazione che potrebbe incidere sempre di più anche sul modo in cui locali e organizzatori costruiscono l’offerta della movida.
DI SEGUITO IL VIDEO
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