Movida a Trieste, Rovinelli: «Non possiamo pensare che la città faccia rumore a tutte le ore» (VIDEO)

Divertimento sì, ma senza dimenticare chi vive nel centro di Trieste. Vincenzo Rovinelli ha assunto una posizione più prudente rispetto agli altri ospiti nel dibattito sulla movida andato in scena durante “Verso la fine dell’estate”.
Mentre Riki Ramazzina, Paul Pisani e Stefano Rebek hanno difeso con maggiore decisione l’estensione degli orari serali, Rovinelli ha posto al centro il diritto al riposo dei residenti.
«Il divertimento va bene»
«È giusto, il divertimento va bene, siamo stati tutti giovani», ha premesso.
Ma secondo Rovinelli non è corretto pensare che il divertimento debba necessariamente tradursi in rumore fino a notte inoltrata.
«Non è che questo vuol dire fino alle tre e far casino sotto le abitazioni».
Trieste, secondo l’imprenditore, presenta inoltre caratteristiche urbane che rendono più complessa la convivenza.
«Trieste è un po’ particolare. Una città molto stretta nel vero senso della parola».
L’esempio del chirurgo che deve lavorare
Rovinelli ha utilizzato un esempio molto concreto per spiegare la propria posizione.
«Noi non possiamo sapere chi abita in piazza Verdi [...] magari ci abita un chirurgo che la mattina deve operare».
Da qui la richiesta di un limite basato sul buon senso.
«È giusto che a una certa ora in città ci sia, non dico il coprifuoco, ma ci sia almeno il rispetto delle persone che devono riposare».
«Trieste non è Jesolo o Lignano»
Per Rovinelli esistono località costruite maggiormente attorno al turismo balneare e notturno.
«Vai a Bibione, vai a Jesolo, vai a Lignano».
Trieste avrebbe invece caratteristiche differenti.
«Non possiamo pensare che Trieste diventi un posto così allegro, divertente, a tutte le ore della notte».
L’imprenditore non contesta dunque la presenza della vita notturna, ma chiede che venga mantenuto un equilibrio.
«La vita, il divertimento, i giovani, la serenità. Però bisogna portare in centro città rispetto per chi ci abita».
Un confronto acceso ma centrale per il futuro della città
La posizione di Rovinelli ha provocato la replica immediata di Stefano Rebek, dando vita a uno dei momenti più vivaci della trasmissione.
Dietro lo scontro di opinioni emerge però una questione concreta: quale modello di città vuole adottare Trieste, sempre più turistica ma allo stesso tempo caratterizzata da un centro storico densamente abitato?
Rovinelli indica una strada precisa: valorizzare il divertimento senza trasformarlo in una compressione del diritto al riposo.
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