Salute, Riccardi: "Campus Cro è elemento attrattività per Istituto"

"Il rinnovamento del Campus del Cro di Aviano è un'operazione estremamente importante perché dimostra l'esistenza di un sistema nel quale diversi soggetti, pubblici e privati, lavorano insieme per rafforzare l'attrattività di un istituto scientifico nel quale la Regione continua a investire e nel quale crede molto. La qualità della ricerca e dell'assistenza passa anche dalla capacità di offrire ai ricercatori e agli specializzandi condizioni adeguate per vivere, formarsi e lavorare. Per questo il Campus e tutto ciò che gli sta attorno rappresentano un elemento importante di questo sistema".
Lo ha detto oggi l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenendo alla presentazione del progetto di rinnovamento del Campus del Cro di Aviano - promosso dalla Fondazione Cro, ente filantropico del Terzo settore - nella sede di Confindustria Alto Adriatico a Pordenone. All'incontro erano presenti, tra gli altri, il presidente della Fondazione, Michelangelo Agrusti, il direttore scientifico del Cro, Gustavo Baldassarre, e il direttore generale Giuseppe Tonutti.
Il progetto prevede un investimento complessivo di 1,5 milioni di euro da parte della Fondazione, sostenuta dal sistema industriale locale, e un intervento di sette mesi che interesserà parte dell'edilizia e dell'impiantistica, compreso l'efficientamento energetico, oltre al completo rinnovo degli arredi interni e degli spazi comuni. Saranno rinnovate anche le aree dedicate alla ristorazione, la palestra e gli spazi di coworking e condivisione. Il Campus disporrà di 41 posti letto distribuiti in 31 camere. I lavori prenderanno il via il 14 settembre, con conclusione prevista il 22 maggio.
"Un Campus rinnovato e più attrattivo - ha aggiunto Riccardi - potrà diventare una struttura all'avanguardia nell'accoglienza delle nuove competenze che arriveranno al Cro, a partire dagli specializzandi della Scuola di specializzazione in Oncologia medica, per la quale vanno ringraziati il ministro Bernini e il Rettore Pinton, e alla prossima attivazione del nuovo sistema di Protonterapia. Si tratta di un investimento che va letto dentro una strategia più ampia, che punta a consolidare il ruolo dell'istituto come Irccs e a rafforzarne la capacità di attrarre professionalità e competenze".
"Quello della Protonterapia - ha sottolineato l'assessore - è uno dei sistemi di ultima generazione disponibili nel campo della terapia oncologica e l'unico, dei 5 in Italia, installato in una struttura pubblica. È un esempio concreto di quale sia la nostra idea di sanità pubblica: una sanità capace di innovare, di investire in tecnologie e ricerca e di mantenere elevati livelli di qualità. In questo quadro, anche il rinnovamento del Campus concorre a creare le condizioni perché il Cro possa continuare a svolgere pienamente il proprio ruolo".
Riccardi ha poi evidenziato come "nel Friuli occidentale, un territorio di poco più di 300 mila abitanti, sono presenti cinque strutture ospedaliere, una delle quali, il Cro di Aviano, ha carattere di Irccs. Il nostro compito è continuare a lavorare per garantire gli standard necessari a mantenerne il rango e il ruolo, assicurando allo stesso tempo qualità e appropriatezza a tutti gli altri servizi sanitari. Per questo gli investimenti non possono essere letti attraverso una logica di contrapposizione territoriale: dobbiamo costruire un sistema nel quale ogni struttura possa esprimere al meglio la propria funzione".
"Stiamo inoltre lavorando - ha annunciato l'assessore - sull'ipotesi di una seconda Scuola di specializzazione, in Radioterapia, non appena il nuovo sistema di Protonterapia sarà operativo. Sono tutti tasselli di un'unica strategia: rafforzare la dimensione scientifica, formativa e sanitaria dell'Istituto, mantenendone il ruolo di riferimento nazionale e internazionale. Se vogliamo davvero affermare questo ruolo, però, dobbiamo superare campanilismi e piccole competizioni territoriali e lavorare con una visione complessiva del sistema sanitario regionale". ARC/LIS/ep
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