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Cronaca

Trieste Trasporti, Marzi sull’evasione: «C’è una fascia che non paga e non pagherà mai sanzioni» (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste Trasporti, Marzi sull’evasione: «C’è una fascia che non paga e non pagherà mai sanzioni» (VIDEO)

Nel grande tema dell’evasione tariffaria sui mezzi pubblici esiste anche una componente sociale che non può essere ignorata: persone che viaggiano senza titolo, ricevono una sanzione ma non dispongono delle risorse economiche necessarie per pagarla.

A sollevare il tema è stato il presidente di Trieste Trasporti Maurizio Marzi nel corso dell’intervista dal Pedocin condotta da Elisabetta Batic.

Sanzioni elevate, ma non tutte vengono riscosse

Parlando dei risultati dei controlli, Marzi ha anticipato che i numeri relativi sia alle multe elevate sia agli importi effettivamente incassati sono significativi.

Il presidente ha sottolineato come normalmente tra sanzione effettuata e riscossione possa esistere una differenza rilevante.

È proprio all’interno di questa distanza che entra anche una fascia di utenti economicamente fragili.

«Non sono capienti»

Marzi ha spiegato con grande chiarezza che esistono persone che non pagano il biglietto e che, anche dopo una multa, difficilmente riusciranno a versare la somma dovuta.

«C’è una fascia che è nota di persone che non pagano, non pagheranno mai», ha affermato.

Il presidente ha aggiunto che si tratta di soggetti che «non sono capienti» e che quindi, anche in presenza di una contravvenzione, difficilmente arriveranno al pagamento.

Un fenomeno che esiste ma non spiega tutto

Marzi ha però chiarito che questo segmento non può essere utilizzato per spiegare l’intera evasione tariffaria.

Il problema, secondo il presidente, rimane molto più ampio.

Accanto a chi non dispone delle risorse necessarie c’è infatti anche chi potrebbe permettersi regolarmente il titolo di viaggio ma decide comunque di non acquistarlo.

Ed è soprattutto nei confronti di quest’ultima categoria che Marzi ha richiamato il principio di equità verso gli utenti che pagano.

Il rispetto per le famiglie che comprano gli abbonamenti

Nel corso dell’intervista il presidente ha fatto riferimento alle famiglie che devono sostenere il costo degli abbonamenti per più figli.

Pagare diversi titoli per mandare ogni giorno i ragazzi a scuola può rappresentare una spesa importante.

Proprio per questo, secondo Marzi, chi potrebbe acquistare il titolo ma decide di non farlo manca di rispetto nei confronti di chi invece sostiene regolarmente quel costo.

«Ci vuole rispetto nei loro confronti», ha sottolineato.

Controlli necessari ma non sufficienti

Il tema sociale non modifica quindi la strategia complessiva dell’azienda.

Le verifiche continueranno e le sanzioni resteranno severe, ma Marzi riconosce che il fenomeno dell’evasione presenta componenti molto differenti tra loro.

Da un lato c’è il contrasto ai comportamenti volontari, dall’altro una fascia di fragilità economica per la quale la semplice sanzione rischia di non produrre alcun risultato concreto.

Una distinzione che rende il fenomeno molto più complesso di una semplice contrapposizione fra chi paga e chi non paga.

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