Ambiente, Miani (Lega): 380mila euro per progetto microplastiche
"Le microplastiche, e in particolare le microfibre rilasciate dal settore tessile, rappresentano una sfida ambientale crescente che richiede interventi concreti e coordinati. In questo contesto si inserisce il percorso avviato nel 2024, che ha promosso iniziative mirate per ridurre l'impatto delle microplastiche nelle acque".
Così il consigliere regionale Elia Miani (Lega) in una nota a margine della conferenza stampa al Palazzo della Regione, a Udine, assieme al collega Mauro Di Bert (Fedriga presidente), l'assessore regionale Barbara Zilli, gli assessori all'Ambiente dei comuni di Cividale, Pavia di Udine, Pradamano e Premariacco e il dirigente responsabile di Informest, Graziano Lorenzon.
"Il progetto - come spiega Miani - ha preso avvio con uno stanziamento di 150mila euro destinato alla ricerca e al monitoraggio della presenza di microplastiche, attraverso analisi specifiche effettuate prima e dopo l'installazione di filtri per lavatrici in grado di trattenere le microfibre provenienti dagli abiti. L'iniziativa, concepita come progetto pilota, ha puntato a testare soluzioni concrete per ridurre l'immissione di microplastiche nell'ambiente. Successivamente, il percorso è stato rafforzato con ulteriori 230mila euro stanziati in sede di assestamento di bilancio, risorse destinate a completare il progetto e proseguire la campagna di monitoraggio delle acque, consolidando i risultati ottenuti e ampliando l'utilizzo dei sistemi di filtrazione".
"Il settore tessile rappresenta una delle principali fonti di rilascio di microplastiche - sottolinea il consigliere -. Le microfibre non vengono trattenute dalle lavatrici e finiscono nelle acque reflue. L'installazione di filtri allo scarico rappresenta oggi la soluzione più efficace per ridurre questo impatto, in attesa che i produttori si adeguino alle normative europee".
"L'obiettivo - aggiunge l'esponente del Carroccio - è quello di proseguire lungo un percorso che unisca sensibilizzazione, monitoraggio scientifico e interventi concreti, coinvolgendo cittadini, istituzioni e operatori del settore. Il progetto si inserisce in una strategia più ampia volta a tutelare la qualità delle acque e a ridurre l'impatto delle microplastiche sulla catena ambientale e alimentare. Con queste risorse passiamo dalla consapevolezza all'azione concreta, mettendo in campo strumenti innovativi per proteggere ambiente e salute dei cittadini".
ACON/COM/rm
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