Agroalimentare, Budai (Lega): mozione per tutelare il vero Made in Italy

"Difendere il vero Made in Italy significa garantire ai cittadini informazioni chiare e ai produttori locali il giusto riconoscimento del loro lavoro. Non è accettabile che prodotti lavorati in Italia ma realizzati con materie prime estere possano indurre in errore i consumatori. Serve un unico criterio di origine, chiaro e trasparente, che distingua senza ambiguità ciò che è realmente italiano da ciò che è solo trasformato nel nostro Paese, in modo da garantire un'informazione corretta ai consumatori e una tutela del patrimonio agroalimentare italiano".
Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale del gruppo Lega Alberto Budai che ha depositato la mozione 182 che impegna la Giunta regionale a sollecitare il Governo e le istituzioni europee a modificare le norme sull'etichettatura dei prodotti del settore primario.
"La mozione nasce anche alla luce del recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell'umanità Unesco - prosegue Budai -, un traguardo che valorizza l'intera filiera agroalimentare, fondata su qualità, territorio e sostenibilità".
"Il regolamento europeo numero 952 del 2013, il Codice doganale dell'Unione europea - ricorda l'esponente della Lega -, stabilisce l'origine di un prodotto in base al luogo dell'ultima trasformazione sostanziale. Si tratta di un criterio che crea distorsioni e ambiguità, in questo modo un prodotto che arriva in Italia solamente per un'ultima fase di lavorazione assume un'origine italiana".
"Con questa mozione - spiega il consigliere di maggioranza -, chiediamo di indicare in etichetta la provenienza geografica delle materie prime utilizzate, rafforzando al contempo i controlli doganali e le norme europee sull'informazione al consumatore, per contrastare pratiche di marketing ingannevoli e tutelare la concorrenza leale".
"La trasparenza è una forma di rispetto verso i cittadini e uno strumento fondamentale per sostenere il nostro settore agricolo e agroalimentare. Difendere l'autenticità dei prodotti significa difendere il lavoro, il territorio e l'identità del Friuli Venezia Giulia", conclude la nota.
ACON/COM/mv
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