Zone rosse, Codarin: ‘La sicurezza è prioritaria’ - Pucci: ‘Servono alternative, non chiusure’ (VIDEO)
Nella diretta serale di Trieste Cafe, condotta da Luca Marsi con l’opinionista Stefano Rebek, si è tenuto un confronto serrato sulle zone rosse tra Massimo Codarin (Fratelli d’Italia) e Rosanna Pucci (Partito Democratico). Al centro del dibattito, i risultati ottenuti dalla misura nelle prime settimane e il suo impatto su sicurezza e attività economiche.
Codarin: “Una misura temporanea, ma necessaria”
Massimo Codarin ha difeso l’istituzione delle zone rosse, descrivendole come una risposta emergenziale a una crescente microcriminalità nelle aree critiche del centro. “Non è mai piacevole adottare provvedimenti di questo tipo, ma era necessario intervenire,” ha spiegato.
Codarin ha sottolineato come l’aumento dei controlli abbia prodotto effetti tangibili: “A Piazza Perugino i reati sono diminuiti e la cittadinanza ha reagito positivamente.” Tuttavia, ha riconosciuto le difficoltà per i pubblici esercenti, costretti a rispettare orari ridotti, ribadendo però che si tratta di una misura temporanea e circoscritta.
Pucci: “Le zone rosse danneggiano i commercianti”
Rosanna Pucci ha espresso forti perplessità sull’efficacia delle zone rosse, evidenziando il loro impatto negativo su ristoranti, bar e negozi, soprattutto nelle zone vicine al Teatro Verdi e Piazza Vecchia. “Queste attività subiscono una riduzione significativa degli incassi, specialmente nei weekend e dopo gli spettacoli serali,” ha dichiarato.
Pur riconoscendo la necessità di garantire la sicurezza, Pucci ha proposto un approccio alternativo: “Pattugliamenti fissi delle forze dell’ordine nelle aree critiche per assicurare tranquillità senza penalizzare il commercio.”
Un dibattito acceso su sicurezza e commercio
Lo scambio è proseguito con Codarin che ha evidenziato come il flusso turistico in crescita negli ultimi anni abbia portato benefici economici ai commercianti del centro, attenuando le perdite derivanti dalle zone rosse. Pucci, però, ha replicato sottolineando come l’aumento dei costi, dagli affitti al personale, abbia reso più complessa la gestione delle attività commerciali, aggravata ora dalle restrizioni imposte.
Un tema che divide, ma con punti di convergenza
Nonostante le divergenze, entrambi i consiglieri hanno concordato sull’importanza di un maggiore presidio delle forze dell’ordine, pur con visioni diverse sulla modalità di implementazione. Codarin ha auspicato un potenziamento delle risorse di polizia e carabinieri, mentre Pucci ha ribadito la necessità di rivedere il sistema delle zone rosse, puntando su un controllo più stabile e meno impattante per il tessuto economico.
Le zone rosse continuano a essere un argomento controverso a Trieste, con posizioni divergenti sulle loro conseguenze e prospettive. Mentre il Comune valuta i risultati della misura, il dibattito tra sicurezza e libertà economica resta aperto
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
PoliticaPiazza Libertà, Adesso Trieste denuncia: anni di abbandono da parte delle istituzioni, ora la destra attacca il volontariato
L’interrogazione presentata dai gruppi consiliari della Lista Dipiazza, di Forza Italia, della Lega e di Fratelli d’Italia in IV Circoscrizione in merito alle attività di assistenza e distribuzione di beni di prima necessità in Piazza Liber
Razza (Lega): “Piazza Libertà va chiusa”, Vaccarezza (Adesso Trieste): “La destra ha creato il degrado” (VIDEO)
Ultimo confronto politico “senior” della stagione 2025/2026 negli studi di Trieste Cafe, con il direttore Luca Marsi a moderare il dibattito tra Radames Razza della Lega e Tommaso Vaccarezza di Adesso Trieste. Un confronto acceso, a tratti
Aggressione al ricordo Grilz, l'opposizione attacca: "La maggioranza scappa dal voto e silenzia mozione urgente"
Fronte comune delle forze di opposizione in Consiglio Comunale a Trieste. I capigruppo di Adesso Trieste, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Lista Russo Punto Franco hanno depositato una mozione urgente per condannare fermamente le a
“La Minaccia di Allah” di Anna Cisint a Gorizia per un evento dedicato alla memoria di Ettore Romoli
"Ieri sera, alla Dora Bassi di Gorizia, ospite della Scuola di Formazione Politica “Ettore Romoli,” presieduta dal figlio Andrea Romoli, Anna Cisint ha presentato il suo secondo libro “La Minaccia di Allah.” Al centro della serata le criti

