Wartsila: Fim-Cisl, azienda rifiuta mediazione Mimit, rischio licenziamenti
"Nell’incontro tenutosi oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla vertenza Wartsila, la dirigenza Italiana del Gruppo è rimasta ferma sulle sue posizioni rifiutando anche la mediazione proposta della Sottosegretaria Bergamotto del MiMIT di prorogare il contratto di solidarietà per ulteriori 6 mesi, la nostra richiesta era di 12 mesi. Lo dichiarano il segretario nazionale Fim Cisl Massimiliano Nobis e Alessandro Gavagnin Segretario Territoriale Rsu Fim-Cisl.
"Questo tempo in più è necessario a mettere in campo il progetto di reindustrializzazione del sito. Per noi questo rappresenta un fatto grave perché mette in evidenza l’irresponsabilità dell’azienda davanti a una prospettiva di reindustrializzazione che, ha differenza dei mesi scorsi, si fa concreta. Oggi al tavolo vi sono stati segnali precisi rispetto al percorso di reindustrializzazione e rioccupazione confermato anche dall’avvio dell’Accordo di programma. Un primo passaggio, certo, ma necessario che mette le basi per promuovere e sostenere le attività industriali e occupazionali sul territorio di Bagnoli.
L’accordo vede infatti impegnati comuni, Regione, il Governo e l’Autorità portuale di Trieste, insime a Confindustria, Wartsila, Ansaldo Energia e le Organizzazioni Sindacali, per il rilancio industriale. La presenza al tavolo oggi di Ansaldo Energia va in questa direzione, l’azienda ha infatti confermato l’impegno per realizzare un’attività produttiva sull’industria del green nel sito di Bagnoli differente dalla produzione di turbine che ha nello stabilimento di Genova. Davanti a questi avanzamenti, Wartsila non ha arretrato di un passo rispetto alla posizione di tre mesi fa. Un atteggiamento ingiustificabile e che riteniamo irresponsabile. Chiediamo a Wartsila di rivedere la sua posizione e prorogare fino a giugno 2024 la durata del Contratto di Solidarietà e al Governo e Regione l’impegno ad accelerare i tempi per la realizzazione dell’Accordo di Programma. Solo se ci sarà il tempo necessario e la collaborazione fattiva di tutti i soggetti interessati di questa vertenza, si potrà garantire un futuro industriale e lavoro al sito di Bagnoli, ai suoi lavoratori e alle loro famiglie". com-red (RADIOCOR)
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