Assestamento Fvg. Honsell (Open): "Mancano obiettivi chiari e priorità"

"Oggi si sono conclusi i lavori della I Commissione integrata di esame della legge di Assestamento di bilancio e del Documento di economia e finanza regionale per il 2027. Come Open Sinistra Fvg ho espresso voto contrario su entrambi, in quanto ritengo che avendo a disposizione 1,36 milioni di somme manovrabili, si sarebbe dovuto mirare ad obiettivi più chiari e verificabili, mentre tutto è ispirato all'ordinaria amministrazione". Lo afferma in una nota il consigliere di Open Sinistra Fvg, Furio Honsell secondo il quale "la programmazione per il 2027 è priva di una chiara visione: è vaga sul fronte della sanità e passiva rispetto alle principali sfide ambientali. La principale criticità del Friuli Venezia Giulia è la sua scarsissima attrattività, dovuta, a nostro avviso, anche ad una politica fortemente identitaria e di chiusura verso l'esterno della Regione". "Questo approccio - continua il consigliere - non è sufficiente a trattenere le nuove generazioni: ogni anno oltre 2.000 giovani lasciano la regione e circa un quarto di coloro che si iscrivono all'Università sceglie un ateneo fuori regione, attratto dalle maggiori opportunità professionali offerte altrove".
"Nella legge di Assestamento sono presenti alcuni interventi che condividiamo. Tuttavia, sono molti di più, e ben più rilevanti sotto il profilo finanziario, quelli che non condividiamo, in particolare perché questi interventi non cercano nemmeno di mettere a fuoco il problema, ma scavano la buca nella quale è stata cacciata questa regione dal suo governo di Centrodestra. Si continua a distribuire contributi anche a chi non ne ha
realmente bisogno, ma che garantisce una base elettorale, mentre non ci si cura abbastanza di chi rischia di essere emarginato. Si lasciano, inoltre, a loro stessi coloro che arrivano sul territorio e sarebbero interessati a svolgere le attività per le quali mancano lavoratori. Migliaia sono le domande inevase di alloggi popolari e decine di migliaia le persone che vivono a rischio di povertà". "Anche le politiche industriali appaiono molto generiche e sembrano procedere a rimorchio degli imprenditori, anziché guidare la regione verso l'innovazione e contrastare gli opportunismi. Intendiamo proporre in Aula - conclude Honsell - numerosi emendamenti per affrontare queste criticità, auspicando che vengano accolti nell'interesse della comunità".
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