Assestamento, Celotti (PD): garantire risorse mercato ortofrutticolo

"La riqualificazione del mercato ortofrutticolo di Udine rappresenta un passaggio strategico per lo sviluppo della città e del territorio, a supporto dei produttori agricoli e di tutti gli operatori economici della filiera. La scelta di non finanziare il mercato ortofrutticolo di Udine non è tecnica, ma esclusivamente politica". Lo afferma in una nota la consigliera regionale del Pd, Manuela Celotti, a margine dell'esame in I Commissione integrata dell'Assestamento di bilancio.
"Quando, infatti – incalza Celotti –, la Regione ritiene strategico un intervento, trova gli strumenti per concedere proroghe, rimodulazioni o devoluzioni e quindi ora la Giunta si sta nascondendo dietro a un dito. Per questo chiediamo di ristanziare gli 8 milioni di euro necessari, riconoscendo al Friuli e a Udine la stessa dignità e attenzione che viene riconosciuta agli altri territori".
"Questa richiesta – evidenzia la dem – non arriva da una sola parte politica, ma dall'intero Consiglio comunale di Udine, che ha approvato all'unanimità un documento con cui sollecita la Regione a sostenere un'opera ritenuta strategica. Un'indicazione che merita di essere ascoltata".
Secondo Celotti "le valutazioni sugli investimenti non possono dipendere dai rapporti personali tra assessori e sindaci, ma dalla loro importanza per il territorio. Il mercato ortofrutticolo rappresenta un'infrastruttura fondamentale non solo per la città di Udine, ma per l'intera filiera agroalimentare del Friuli Venezia Giulia e costituisce un investimento con una chiara valenza di sviluppo regionale".
Celotti ricorda inoltre che "la sospensione del progetto era stata richiesta dalla precedente amministrazione comunale, di Centrodestra, per verificare la possibilità di integrare le risorse regionali con quelle del Pnrr. Dalla primavera del 2023 l'attuale amministrazione ha ripreso il confronto con la Regione nella piena volontà di realizzare il progetto, e proprio a sostegno di questa posizione abbiamo presentato un accesso agli atti. Auspichiamo che in Aula si possano superare contrapposizioni e incomprensioni per arrivare a una scelta condivisa nell'interesse del territorio".
La consigliera denuncia, inoltre, "lo squilibrio nella distribuzione delle risorse regionali tra gli ex capoluoghi di Provincia. Udine ha ricevuto tardivamente finanziamenti con modalità che ne rallentano l'attuazione, come nel caso del progetto Borgo Stazione, mentre ad altre città sono stati assegnati consistenti contributi in conto capitale, immediatamente utilizzabili".
"Per queste ragioni – conclude Celotti – ho ritirato l'emendamento in Commissione, ma lo ripresenterò in Aula, confidando che anche i consiglieri di Maggioranza la smettano di usare pretestuose questioni amministrative a giustificazione dell'incomprensibile posizione dell'assessore e vogliano sostenere un intervento strategico per Udine e per l'intero territorio friulano". ACON/COM/sm
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