Violenza giovanile a Trieste, il Partito Comunista: “serve una risposta culturale”
Il Partito Comunista è intervenuto sui recenti episodi di violenza giovanile avvenuti a Trieste, esprimendo forte preoccupazione per quanto definisce un crescente “imbarbarimento” dei comportamenti sociali che coinvolgerebbe una parte delle nuove generazioni.
Nel comunicato diffuso nelle ultime ore, il partito sostiene che alla base di questi fenomeni vi siano modelli culturali ritenuti “profondamente sbagliati”, fondati sull’individualismo, sulla prevaricazione e sul disprezzo verso il bene collettivo e la convivenza civile.
“Comprendiamo e condividiamo le richieste di maggiore sicurezza avanzate dai cittadini”, si legge nella nota.
Allo stesso tempo, il Partito Comunista ritiene però che il solo approccio repressivo non possa rappresentare una soluzione sufficiente per affrontare il problema.
Secondo quanto sostenuto nel comunicato, servirebbero infatti interventi culturali, educativi e sociali rivolti ai giovani, con l’obiettivo di contrastare quei modelli definiti antisociali che favorirebbero episodi di violenza e disagio.
Il partito sottolinea quindi la necessità di un lavoro più ampio sul piano sociale e formativo, affiancando le misure legate alla sicurezza con strumenti di prevenzione e inclusione.
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