Vertenza Wartsila, Msc produrrà mille carri ferroviari l'anno a regime

Una produzione a regime di mille carri ferroviari all'anno, assorbimento di tutte le unità in esubero (circa 300) con previsione di ulteriori assunzioni. Un progetto che andrà realizzato nella cornice di un Accordo di programma, da chiudere entro il 30 giugno prossimo. Infine, esce di scena la Ansaldo Energia. E' in sintesi, l'esito della riunione odierna al tavolo del Mimit convocato per la vertenza Wartsila. Il progetto di Msc potrebbe essere operativo nell'arco di 36 mesi ed è fondato sulla previsione di uno sviluppo del traffico su ferro in Europa, che farà salire il fabbisogno di carri ferroviari a circa 10mila all'anno. (ANSA). DO
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"Oggi si è svolto il tavolo ministeriale presso il MIMIT sulla vertenza Wartsila. Presenti oltre a Wartsila ed alla Regione FVG, anche MSC ed Ansaldo Energia. Il Sottosegretario Bergamotto ha introdotto la riunione dando notizia della pervenuta manifestazione di interesse da parte di MSC sul sito di Wartsila. È intervenuto anche il Presidente Fedriga che ha auspicato una conclusione positiva con la proposta di MSC e che vengano colte nell'interesse nazionale le opportunità offerte da una politica di extradoganalità legata all'area portuale di Trieste. Questo potrebbe permettere l'insediamento di ulteriori attività industriali che di recente si sono affacciate sull'area Triestina. Successivamente MSC ha illustrato le prime linee guida del loro piano industriale che andrebbero a realizzare sull'area di Wartsila. Nello specifico si tratta della volontà di andare a produrre carri ferroviari per il trasporto merci. Si è fatto riferimento a carri ferroviari merci tecnologicamente avanzati che dovrebbero andare a sostituire un parco europeo ormai vetusto e che nei prossimi anni vedrà un incremento del trasporto su rotaia in Europa dal 15% attuale fino al 30/40% al 2030/2040. Questo a fronte delle direttive europee tese ad abbassare le emissioni inquinanti. L'obiettivo a regime è di produrre circa 1000 vagoni all'anno da immettere nel mercato europeo. Trieste produrrà anche componenti per carri ferroviari che poi saranno destinati anche ad un'altra fabbrica in europa. L'obiettivo è di una ricollocazione del personale pari o superiore all'attuale esubero di Wartsila (circa 300 persone). Il piano avrà uno sviluppo nei prossimi 36 mesi durante i quali i lavoratori vedranno una ricollocazione a step sulla base dell'avanzamento del piano industriale stesso. Il contratto applicato sarà quello dell'industria metalmeccanica. C'è la disponibilità a valorizzare anche una parte di indotto. Per quanto riguarda la coabitazione con altre attività industriali come Ansaldo Energia, Msc ha dichiarato di essere disponibile a trovare spazio ad una "convivenza" ma che non rappresenta una loro priorità. Successivamente è intervenuta Ansaldo che ha dichiarato di fatto la fine del loro interesse su Trieste. Pur ringraziando tutti i soggetti costituenti il tavolo ministeriale, secondo il gruppo genovese sono venute meno le condizioni per realizzare l'investimento che avevano ipotizzato. La Regione con l'Assesore Rosolen ha espresso la soddisfazione per un incontro nel quale si è sentito parlare di elementi concreti, cose, numeri e tempi. Sono tutti temi che saranno stabiliti nell'Accordo di Programma assieme agli ammortizzatori sociali che saranno indispensabili per realizzare la riqualificazione e ricollocazione delle maestranze. C'è la volontà di trovare delle risposte anche all'indotto. Il Sottosegretario Bergamotto ha concluso la riunione dichiarando di trovarci di fronte ad un'opportunità per Trieste e per il paese. Ha ringraziato Ansaldo Energia per aver messo la disponibilità a dare un contributo sulla partita. Oggi si avvia un percorso che dovrà andare via velocemente per trovare una conclusione positiva entro la scadenza del contratto di solidarietà (30 giugno 2024). C'è la volontà di lavorare speditamente alla stesura dell'accordo di programma che dovrà essere preceduto dall'accordo tra Wartsila ed MSC, e successivamente l'accordo sindacale. La proposta è di riprendere i lavori per l'accordo di programma il 27 marzo alle 15. Per quanto ci riguarda esprimiamo soddisfazione per l'avvio di un percorso che pone le basi per risolvere una crisi e creare le prospettive per il futuro di un area e di un settimo strategico per il nostro paese. Resta il rammarico per veder sfumare l'opportunità di Ansaldo Energia che avrebbe potuto rappresentare un'ulteriore asse di sviluppo industriale. Nei prossimi incontri andremo a verificare con maggior dettaglio il piano industriale di Msc per poter trarre un giudizio di merito più articolato".
A riferirlo UILM Trieste
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