'Verso approvazione del nuovo piano regolatore senza informare adeguatamente cittadinanza'
"“Il Comune di Trieste si accinge ad approvare le direttive per la redazione della Variante al Piano Regolatore Generale (PRGC) necessaria a conformarne le previsioni del Piano Paesaggistico (PPR) adottato dalla Regione.
L’Associazione Triestebella ritiene che esso abbia un rilievo di portata generale per la comunità triestina tale da richiedere una adeguata informazione di tutta la cittadinanza ben prima del voto del Consiglio comunale atteso nelle prossime settimane.
Suscita sconcerto che quali soggetti competenti in materia ambientale per la procedura di VAS siano indicati soltanto la Regione, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente e l’Azienda Sanitaria senza il coinvolgimento a parità di ruolo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia; né la riserva di consultazione di ulteriori soggetti attribuita alla Giunta comunale appare una garanzia adeguata di partecipazione e di trasparenza in assenza di qualsiasi declinazione specifica dell’impegno dell’Amministrazione a coinvolgere nella rilettura del territorio gli ordini professionali, le categorie economiche ed i sindacati, le associazioni civiche ed ambientaliste, e la cittadinanza tutta.
Il recepimento del piano regionale è proposto in maniera generica priva di un inquadramento strategico di medio termine sul futuro sviluppo di Trieste: a partire dalla mancata considerazione delle prospettive demografiche; delle nuove sfide del rapporto fra la città ed il mare; delle esigenze di riqualificazione del rapporto fra città e Carso; delle prospettive economiche non limitabili a un turismo definito come l’unico “driver” della crescita futura di Trieste.
Il documento del Comune correttamente prevede la redazione di una Carta del Paesaggio, ma dovrà essere di tipo qualitativo e non meramente descrittivo, indicando le aree di eccezionale valore da conservare, quelle di elevato valore da modificare il meno possibile e con particolare attenzione, quelle di comune valore modificabili ma tenendo conto del contesto nella progettazione di opere, quelle degradate da recuperare.
Suscita preoccupazione l’ambiguità con cui è presentato l’Obiettivo generale relativo alla mobilità sostenibile, con la “promozione di sistemi alternativi alle automobili per l’accesso alla città”, che vorremmo leggere come un riferimento al Tram di Opicina, mentre invece pare precostituire un quadro normativo necessario a legittimare il progetto dell’Ovovia, al quale la nostra Associazione si è opposta fin dall’inizio aderendo al Comitato No Ovovia.
L’aspetto della delibera giuntale per il quale l’Associazione Triestebella fa appello ai consiglieri comunali e circoscrizionali è però quello che riguarda la formulazione delle nuove norme di pianificazione territoriale che dovrebbero essere recate dalla Variante. Si prevede la possibilità di “correzioni ed aggiustamenti motivati” al PRGC vigente, ma anche quella di “scelte di pianificazione urbanistica” da valutare anche sotto l’aspetto paesaggistico”, la “verifica … dei vincoli espropriativi e procedurali scaduti” per il loro rinnovo o per la “ripianificazione delle aree”; l’inclusione di “valutazioni urbanistiche” che esulano dall’aspetto strettamente paesaggistico”; la verifica degli strumenti di pianificazione settoriale come il piano del commercio; la “programmazione di interventi strutturali” al servizio del turismo.
Le “Direttive per l’aggiornamento dei contenuti del Piano Regolatore Generale” paiono configurare invece la possibilità di utilizzare la Variante non solo per "conformare" il piano regolatore comunale al piano paesaggistico regionale, ma anche per modificarlo significativamente."
A riferirlo Ezio Righi Triestebella APS
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