Verdi e Sinistra Italiana in piazza della Borsa: “Altro che kit UE, servono pace e accoglienza”
Un gesto simbolico e provocatorio per dire no alla logica del riarmo e denunciare la deriva bellicista dell’Unione Europea. È quanto hanno messo in scena nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 1 aprile 2025, i rappresentanti dei Verdi AVS e di Sinistra Italiana, con un flashmob in piazza della Borsa a Trieste, a partire dalle ore 18.
Al centro della manifestazione, il video diffuso nei giorni scorsi da una Commissaria europea che presenta con toni leggeri un presunto Kit d’Emergenza UE, contenente strumenti di sopravvivenza per situazioni di crisi. I manifestanti hanno giudicato tale iniziativa "grottesca" e offensiva, in un contesto storico segnato da guerre, tensioni internazionali e crisi sociali.
Durante il flashmob è stato presentato anche un “kit alternativo”, ideato ironicamente per sottolineare le vere emergenze secondo gli attivisti: pace, diritti, accoglienza, sostegno alle fasce fragili e investimenti nella sanità pubblica. Il contenuto del kit è stato illustrato ai passanti tra bandiere della pace, cartelli colorati e volantini.
Tra gli slogan esposti: “L'emergenza è sociale, non militare”, “Acqua? Asilo! Lavoro? Accoglienza!”, a rimarcare il messaggio contro ogni corsa agli armamenti. Il presidio si è svolto in forma pacifica, attirando l'attenzione di numerosi cittadini e curiosi nel cuore del centro triestino.
Secondo i promotori, la risposta a un’Europa che si arma non può essere l’adattamento alla paura, ma una rinnovata spinta verso la solidarietà internazionale, il disarmo e la diplomazia attiva. Con l’iniziativa, i Verdi AVS e Sinistra Italiana hanno voluto riportare al centro del dibattito pubblico i valori della nonviolenza e della giustizia sociale, partendo proprio da Trieste.
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