UILPOSTE FVG: “Salari erosi e part-time da 700 euro al mese”
“Il divario tra il costo della vita in Friuli Venezia Giulia e le buste paga dei lavoratori postali è diventato un abisso”. Con queste parole Ugo Spadaro, segretario generale di UILPOSTE Friuli Venezia Giulia, interviene a margine del sit-in di protesta svolto davanti al Centro di Recapito di Pordenone Santa Caterina.
La mobilitazione, spiegano dal sindacato, nasce per denunciare il problema del part-time involontario, una situazione che secondo UILPOSTE sta assumendo i contorni di una vera emergenza sociale.
“Lavoratori fantasma con stipendi da 700 euro”
Spadaro punta il dito contro la condizione di molti dipendenti che lavorano con contratti a orario ridotto non scelti, percependo stipendi intorno ai 700 euro mensili.
“Esiste una categoria in Poste Italiane che definiamo lavoratori fantasma – afferma Ugo Spadaro –. Con 700 euro al mese queste persone sono ben visibili quando c’è da lavorare e smaltire il carico di lavoro, ma diventano invisibili per la società. Non possono accedere al credito, non possono accendere un mutuo, fare un finanziamento o progettare il futuro”.
Secondo il segretario di UILPOSTE FVG, questa condizione impedisce a molti lavoratori di costruire una prospettiva di vita stabile, pur essendo impiegati in una delle principali aziende del Paese.
“Avevamo avvertito già nel rinnovo del 2024”
Il sindacato rivendica inoltre le posizioni espresse durante il rinnovo contrattuale del 2024, quando la UIL aveva già sollevato dubbi sulla parte economica dell’accordo.
“Già allora avevamo detto che gli aumenti non sarebbero stati sufficienti – spiega Ugo Spadaro – e oggi i fatti ci danno ragione. L’inflazione e l’aumento del costo della vita hanno eroso quei benefici”.
Il sindacato evidenzia inoltre come, a seguito di accordi nazionali non sottoscritti dalla UIL, il carico di lavoro sarebbe aumentato senza un adeguato incremento salariale.
Il nodo utili e redistribuzione
Un altro punto critico evidenziato dal segretario regionale riguarda la crescita economica dell’azienda. Secondo UILPOSTE, Poste Italiane avrebbe registrato un aumento significativo di ricavi, redditività e utili, anche grazie all’aumento dei prezzi dei servizi.
“È inaccettabile – sostiene Spadaro – che questi risultati non si traducano in un miglioramento delle condizioni economiche dei lavoratori, che dal 2021 avrebbero perso quasi il 10% del potere d’acquisto”.
Le richieste del sindacato
UILPOSTE FVG chiede quindi un cambio di rotta immediato, con una serie di interventi considerati prioritari: trasformazione dei contratti part-time in full-time, revisione dei carichi di lavoro, un nuovo piano di assunzioni per compensare pensionamenti e dimissioni e una redistribuzione dei risultati economici aziendali nelle buste paga dei dipendenti.
“La UILPOSTE Friuli Venezia Giulia continuerà a lottare affinché nessun lavoratore sia invisibile – conclude Ugo Spadaro –. Se la crescita di Poste non diventa benessere reale per i dipendenti, la nostra mobilitazione continuerà in tutto il territorio regionale”.
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