Il nuovo Contratto collettivo nazionale del lavoro ‘Istruzione e ricerca 2019/21’ non trova le condizioni da noi poste, non migliora le condizioni di vita e di lavoro del personale, indebolisce la scuola e l’autonomia della comunità educante, e per questo UIL e UIL Scuola Rua non lo hanno firmato.
Nello specifico, la mobilità del personale è espressamente trattata in subordine alla legge; vi è un passo indietro la trasparenza nelle relazioni sindacali in quanto non è più possibile associare i nominativi ai compensi ricevuti dal Fondo di Istituto; l’introduzione di un nuovo ordinamento per il personale Ata di fatto estromette i funzionari ed ex-direttori servizi generali e amministrativi (Dsga) dalla comunità educante; per la seconda volta (era già avvenuto con il contratto 2016/18) la materia della responsabilità disciplinare viene rinviata; rispetto al precedente contratto, viene eliminata tutta la parte relativa alle scuole italiane all’estero.
Per UIL e UIL Scuola Rua, quindi, tutta serie di questioni importanti non hanno trovato spazio nel contratto e altre sono state normate in peius, con un vero e proprio arretramento in termini di diritti per i lavoratori.
IN FVG TORNA IL PRECARIATO:
Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia, si aggiunge anche la questione del personale scolastico. Con le immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2023-24 vengono soddisfatti meno della metà dei 624 posti vacanti, il che vuol dire che viene nuovamente privilegiato l’impiego del personale supplente e precario.
In dettaglio, per i Dsga di fronte a 53 disponibilità in regione, il ministero ha autorizzato 20 immissioni in ruolo, tuttavia la graduatoria è esaurita e non vi è un nuovo concorso, per cui nell’anno 2023-24 non vi saranno nuove assunzioni. Per gli assistenti amministrativi, davanti a 94 disponibilità verranno assunti a tempo indeterminato solamente in 36; per gli assistenti tecnici su 75 disponibilità le immissioni in ruolo saranno 17; e per i collaboratori scolastici (bidelli) su 388 posti vacanti, solo 154 saranno coperti da assunti a tempo indeterminato. Infine un infermiere dei 2 posti vacanti, e zero per i 6 collaboratori scolastici tecnici, 2 guardarobieri e 4 posti di cuoco. Tutte le differenze, 353 posti complessivi, saranno nuovamente coperte dal personale precario.
Per UIL e UIL Scuola Rua le assunzioni sono assolutamente insufficienti anche per il sostegno agli alunni con disabilità, dato che il 40% dei docenti non ha una formazione specifica. La soluzione proposta dal sindacato è di abolire il numero chiuso dai percorsi universitari che specializzano sul sostegno, evitando fughe all’estero dove si rischiano speculazione e lunghi e incerti contenziosi per il riconoscimento titoli; trasformare i posti in organico di fatto in posti in organico di diritto, per dare stabilità, riconoscere la professionalità e favorire integrazione e inclusione diversamente risolti attraverso contenzioso.
-- Ugo Previti, segretario generale UIL Scuola Rua Fvg
-- Matteo Zorn, segretario generale UIL Friuli Venezia Giulia
Trieste, 27 lug. 2027
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