Trieste Tram Tour sotto la lente: il PD chiede trasparenza sui numeri della sperimentazione

Il Trieste Tram Tour, l’esperimento estivo pensato per valorizzare in chiave turistica lo storico tram di Opicina, approda ora sui banchi del confronto politico. Il Partito Democratico ha infatti presentato un’interrogazione all’Amministrazione comunale per fare piena luce sui dati della sperimentazione e sulle prospettive future del servizio, chiedendo trasparenza e condivisione delle informazioni.
L’interrogazione del PD: numeri e valutazioni sul tavolo
A firmare l’atto sono il capogruppo Luca Bressan e la consigliera Marina Coricciati, che chiedono di conoscere nel dettaglio gli esiti del progetto avviato lo scorso 5 luglio e concluso in concomitanza con la Barcolana. Al centro dell’interrogazione vi sono i numeri complessivi della sperimentazione: numero di corse effettuate, passeggeri trasportati, tasso di riempimento, introiti generati e provenienza dei fruitori, oltre a eventuali valutazioni qualitative già effettuate dall’Amministrazione.
Un servizio pensato per i turisti, ma con effetti sul quotidiano
Il Trieste Tram Tour prevedeva corse dedicate nei fine settimana estivi, con prenotazione online, biglietto specifico e audioguida, utilizzando una vettura normalmente impiegata nel servizio ordinario. Una scelta che, secondo il PD, merita una riflessione approfondita, soprattutto per l’impatto che potrebbe aver avuto sui fruitori abituali del tram, privati temporaneamente di una parte del servizio.
Il futuro del tram storico e lo stop del servizio
L’interrogazione guarda anche avanti, chiedendo quali siano gli orientamenti dell’Amministrazione in vista di una possibile riproposizione dell’iniziativa nel 2026, quando il tram di Opicina dovrebbe tornare nuovamente in funzione. Al momento, infatti, il servizio è di nuovo fermo, dopo una sperimentazione conclusasi proprio alla vigilia dell’ennesima sospensione.
Bressan: “Valorizzazione sì, ma con un confronto serio”
«Una valorizzazione in chiave turistica dello storico tram di Opicina è doverosa – afferma Luca Bressan, capogruppo PD in IV Circoscrizione – anche se forse potrebbe essere fatta senza dedicare corse apposite ai turisti sottraendole ai normali fruitori». Da qui la richiesta di un confronto basato sui dati, ritenuti sufficienti per avviare una valutazione consapevole e orientare le scelte future.
Trasparenza e condivisione come metodo
Il gruppo PD chiede che tutte le informazioni raccolte durante la sperimentazione vengano messe a disposizione della Circoscrizione e che si apra un dialogo trasparente con l’Amministrazione. L’obiettivo dichiarato è trovare un equilibrio tra promozione turistica e tutela del servizio pubblico, evitando che la valorizzazione di un simbolo storico della città si traduca in un disagio per chi lo utilizza ogni giorno.
Un simbolo identitario che chiede scelte chiare
Il tram di Opicina non è soltanto un mezzo di trasporto, ma un simbolo identitario di Trieste. Proprio per questo, sottolinea il PD, ogni decisione sul suo utilizzo futuro dovrebbe poggiare su dati chiari, valutazioni condivise e una visione di lungo periodo, capace di coniugare turismo, storia e bisogni dei cittadini.
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