Trieste, tensione al corteo del 25 aprile vicino alla Risiera: fumogeni e proteste tra i manifestanti

È iniziato poco fa, nei pressi della Risiera di San Sabba, il corteo legato alle manifestazioni del 25 aprile a Trieste. Secondo quanto segnalato, sono centinaia i partecipanti presenti al concentramento nell’area tra via Miani e via Puschi, punto individuato per la partenza.
Il raduno arriva dopo la decisione di spostare il concentramento rispetto alla posizione inizialmente prevista, allontanandolo dall’ingresso della Risiera.
Fumogeni e momenti di tensione
Fin dalle prime fasi si sono registrati momenti di tensione. Alcuni manifestanti hanno acceso fumogeni, dando subito al corteo un clima acceso e di protesta.
La situazione si è sviluppata nei primi minuti dalla partenza, con una partecipazione attiva e visibile da parte dei presenti.
Le motivazioni della mobilitazione
Secondo il testo diffuso dagli organizzatori, lo spostamento del corteo viene interpretato come una limitazione del diritto a manifestare in un luogo simbolo della memoria antifascista.
Nel comunicato si legge che la decisione rappresenterebbe un tentativo di “tenere il corteo lontano dalla Risiera”, separando la memoria della Resistenza dalla celebrazione istituzionale.
I promotori parlano inoltre di un clima caratterizzato da controlli e limitazioni, sottolineando la volontà di riportare il tema della Resistenza nei “luoghi reali del presente”.
Il significato del 25 aprile per i manifestanti
Nel testo viene ribadito come il 25 aprile venga interpretato come momento di lotta e non solo di commemorazione. Viene espresso un forte riferimento all’attualità internazionale e sociale, con richiami a conflitti globali e alle condizioni economiche.
La mobilitazione si presenta quindi come una forma di protesta e partecipazione, con lo slogan: “Resistere oggi come ieri, contro la guerra e i nuovi fascismi”.
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