Trieste scende in piazza per Gaza: mobilitazione corale contro il massacro

Martedì 8 luglio 2025, piazza Unità d’Italia a Trieste è diventata il cuore pulsante di una mobilitazione civile volta a rompere il silenzio su quanto sta accadendo a Gaza. Una conferenza stampa pubblica ha dato il via a una campagna di sensibilizzazione su scala cittadina, promossa da una rete ampia di associazioni, movimenti, partiti politici e cittadini impegnati per i diritti umani. L’obiettivo: tenere alta l’attenzione sulla drammatica emergenza umanitaria in corso nella Striscia di Gaza.
57 mila vite spezzate: «Non è guerra, è un massacro»
Le parole pronunciate nel corso dell’iniziativa sono state chiare e nette: “Non possiamo più parlare di guerra, ma di un massacro sistematico e senza precedenti”. Secondo i dati condivisi dagli organizzatori, oltre 57 mila persone hanno perso la vita, in gran parte civili, con una presenza impressionante di bambini tra le vittime. La popolazione è allo stremo: mancano cure, acqua, elettricità, accesso agli aiuti. Interi quartieri sono stati rasi al suolo e la speranza sembra spegnersi sotto i bombardamenti.
Il ruolo di Trieste: “Non restiamo in silenzio”
L’iniziativa nasce dalla volontà di non accettare l’indifferenza. A intervenire durante la conferenza stampa, tra gli altri, la segretaria cittadina del Partito Democratico Maria Luisa Paglia, che ha parlato a nome del PD triestino, aderente convintamente all’iniziativa. Ma in piazza erano presenti anche altre realtà politiche, associazioni pacifiste, gruppi della società civile e semplici cittadini, uniti dalla volontà di costruire un messaggio chiaro: “Rimanere in silenzio significa essere corresponsabili”.
Una campagna cittadina per la pace e la giustizia
La campagna lanciata mira a informare, coinvolgere e mobilitare. Previsti eventi pubblici, momenti di riflessione, presìdi e incontri con esperti e attivisti, per contrastare la narrazione tossica e riportare al centro i diritti umani, la giustizia internazionale e il valore della pace. La città di Trieste, in questa occasione, ha voluto ribadire il suo volto solidale, consapevole e impegnato, rifiutando ogni forma di disumanizzazione e indifferenza.
Cartelli e testimonianze per non dimenticare
Durante la manifestazione, sono stati esposti cartelli con scritte in più lingue, tra cui “Continua il massacro a Gaza” e “Masaker v Gazi se nadaljuje”, a testimonianza di una partecipazione ampia e transfrontaliera. A prendere la parola sono stati rappresentanti di diversi partiti, attivisti, insegnanti, operatori culturali e semplici cittadini, tutti mossi dalla stessa esigenza: richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni su una tragedia che troppo spesso viene ignorata.
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