Trieste, Pucci attacca il Comune: “Mensa negata a 20 bambini della scuola Sauro”

Scoppia la polemica sul servizio mensa alla scuola primaria Sauro dell'Istituto Comprensivo Dante Alighieri. A sollevare la questione è la consigliera comunale del Partito Democratico Rosanna Pucci, che denuncia quella che definisce una grave carenza di programmazione da parte dell'amministrazione comunale.
Secondo quanto riportato dalla consigliera, a fronte di 42 bambini iscritti alle future classi prime a tempo pieno, il Comune sarebbe in grado di garantire soltanto 22 pasti attraverso il servizio mensa comunale.
“Il tempo pieno non può essere garantito a metà”
Per Pucci la mensa rappresenta una componente essenziale del percorso scolastico e non un servizio accessorio.
La consigliera sottolinea come il tempo pieno sia stato scelto dalle famiglie confidando nella presenza di tutti i servizi necessari e ritiene inaccettabile che una parte degli alunni debba ricorrere a soluzioni alternative per il pranzo.
La questione dei costi
Secondo quanto evidenziato nel comunicato, per garantire il servizio a tutti gli studenti la scuola dovrebbe rivolgersi a un operatore esterno.
Una soluzione che, secondo Pucci, comporterebbe costi superiori rispetto alla mensa comunale e che non beneficerebbe delle agevolazioni legate all'ISEE, con possibili ricadute economiche sulle famiglie interessate.
Presentata una mozione
Per affrontare il problema, la consigliera del Partito Democratico ha annunciato il deposito di una mozione in Consiglio comunale.
La proposta chiede che il Comune si faccia carico almeno per l'anno scolastico 2026-2027 della differenza tra il costo della mensa comunale e quello del servizio esterno, evitando che il peso economico ricada sulle famiglie.
“Serve una soluzione immediata”
Nel documento Pucci invita l'amministrazione a intervenire rapidamente per garantire pari condizioni a tutti gli alunni iscritti al tempo pieno.
La consigliera sostiene che non debbano esistere differenze di trattamento tra bambini che frequentano lo stesso istituto e lo stesso percorso scolastico e chiede che il Comune individui le risorse necessarie per risolvere la situazione.
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