Trieste, escono dal condominio con una cassetta piena d’oro: due arresti dopo ore di pedinamento

Un’automobile sospetta, un pedinamento durato per l’intera giornata e infine due uomini che escono da un condominio con una cassettina piena di gioielli e oggetti in oro. È la sequenza che giovedì ha portato i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trieste a fermare due uomini campani, nati rispettivamente nel 1975 e nel 1988.
La presunta vittima è un’anziana nata nel 1951 che, secondo quanto comunicato dai militari, non si sarebbe neppure resa conto di essere stata truffata fino all’intervento dei Carabinieri.
Le responsabilità delle persone arrestate dovranno essere accertate definitivamente nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Tutto parte da un’automobile sospetta
L’operazione è iniziata dopo la segnalazione di una vettura ritenuta sospetta.
I militari del Nucleo Investigativo hanno quindi iniziato a seguirne gli spostamenti. Il pedinamento è proseguito per l’intera giornata, fino al momento in cui i due uomini sono entrati in un condominio.
Poco dopo sono usciti dall’edificio.
Con loro, secondo quanto riferito dai Carabinieri, avevano una cassettina contenente gioielli e diversi oggetti in oro.
A quel punto i militari sono intervenuti e hanno bloccato entrambi.
La ricerca della proprietaria dei gioielli
Dopo il fermo è iniziata immediatamente l’attività per risalire alla provenienza dei preziosi.
Gli accertamenti hanno portato a un’anziana nata nel 1951 che, secondo la ricostruzione fornita, era stata avvicinata utilizzando un sistema analogo a quello messo in atto il giorno precedente ai danni di altre vittime.
I due uomini avrebbero fatto credere alla donna di dover controllare gli oggetti d’oro presenti nell’abitazione.
Un pretesto che avrebbe permesso loro di entrare in possesso dei preziosi.
La vittima scopre il raggiro grazie ai Carabinieri
La particolarità dell’episodio è che l’anziana, secondo quanto riferito, non si sarebbe immediatamente accorta di essere stata raggirata.
Sarebbe stato proprio l’intervento dei militari a farle comprendere quanto era appena accaduto.
La donna si è quindi recata negli uffici dei Carabinieri, dove ha presentato denuncia. Avrebbe riconosciuto sia l’intera refurtiva recuperata sia i due uomini come le persone che poco prima si erano recate nella sua abitazione.
Per entrambi scatta l’arresto
I gioielli sono stati recuperati, mentre per i due uomini è scattato l’arresto.
Entrambi sono stati quindi condotti nel carcere di Trieste.
L’operazione è avvenuta appena un giorno dopo l’altro intervento del Nucleo Investigativo che aveva portato all’arresto di un giovane e al recupero dei beni appartenenti ad altre due anziane.
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