Trieste, nuovo comandante dei Carabinieri Gianpaolo Greco: «Conoscere, ascoltare e servire» (VIDEO)

«Conoscere, ascoltare e servire». Sono le tre parole con cui il colonnello Gianpaolo Greco, nuovo comandante provinciale dei Carabinieri di Trieste, sintetizza l’obiettivo con cui affronta il nuovo incarico. Un messaggio rivolto alla città e alla provincia, ma anche agli uomini e alle donne dell’Arma che sarà chiamato a guidare.
Greco sceglie innanzitutto il rispetto come chiave del suo arrivo a Trieste, sottolineando il peso della storia e della cultura di un territorio che vuole prima conoscere e ascoltare.
«Vivo a Trieste in punta di piedi»
«Vivo a Trieste in punta di piedi, con il rispetto che si deve a una città e quindi a tutta la provincia, con questa storia e con questa cultura», afferma il nuovo comandante provinciale.
Un approccio che Greco accompagna però a un obiettivo già molto preciso: «Arrivo con un obiettivo molto chiaro: conoscere, ascoltare e servire».
Tre concetti che il colonnello non considera soltanto una dichiarazione d'intenti personale, ma una linea da chiedere all'intera struttura provinciale dell'Arma.
«Questo obiettivo lo chiedo a tutti gli uomini e le donne dell'Arma dei Carabinieri. Ma a me per primo», sottolinea.
«Il comando si esercita prima di tutto con l'esempio»
È proprio sul concetto di comando che Gianpaolo Greco concentra uno dei passaggi più significativi del suo intervento.
«Il comando si esercita prima di tutto con l'esempio», afferma.
Una frase alla quale fa seguire un impegno molto netto nei confronti dei Carabinieri che operano sul territorio: «Ai miei uomini non chiederò mai di fare ciò che io non sarei disposto a fare, anzi, ciò che io non farò per primo».
Una concezione della responsabilità nella quale chi guida deve dunque essere il primo a mettere concretamente in pratica ciò che richiede agli altri.
«Questa uniforme è uguale per tutti»
Il nuovo comandante provinciale richiama poi il significato dell'uniforme, mettendo sullo stesso piano chi ricopre incarichi di comando e ogni altro appartenente all'Arma.
«Questa uniforme è uguale per tutti. È uguale per me, è uguale per qualunque altro carabiniere di questa provincia e di tutta l'Italia».
Parole con cui Greco pone l'accento sull'identità comune dell'Arma e sul significato che quell'uniforme deve conservare indipendentemente dal grado e dall'incarico ricoperto.
La vicinanza dello Stato ai cittadini
È nel passaggio conclusivo che il messaggio si sposta direttamente sul rapporto tra Carabinieri e cittadini.
Per Greco l'uniforme non deve essere letta soltanto attraverso il concetto di autorità.
«A ognuno di noi questa uniforme deve sempre ricordare una cosa», sottolinea il colonnello, «che, prima ancora di rappresentare l'autorità dello Stato, rappresenta la presenza e la vicinanza dello Stato ai cittadini».
Un concetto che completa idealmente le tre parole scelte dal nuovo comandante per iniziare la propria esperienza alla guida provinciale dell'Arma a Trieste: conoscere il territorio, ascoltare chi lo vive e mettersi al suo servizio.
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