Trieste, un arresto porta alla scoperta di un’altra vittima: restituiti 15mila euro di gioielli

Una truffa da circa 15mila euro scoperta dai Carabinieri quando la vittima non aveva ancora presentato denuncia. È il secondo episodio emerso dall’operazione condotta mercoledì 9 settembre dal Nucleo Investigativo di Trieste contro il fenomeno delle truffe agli anziani.
A far emergere il caso è stata la perquisizione eseguita dopo il fermo di un giovane campano nato nel 2002, già individuato dai militari in relazione a un altro episodio avvenuto nella stessa giornata.
Nel rispetto della presunzione di innocenza, le responsabilità contestate dovranno essere accertate definitivamente nel corso del procedimento.
Quei preziosi non appartenevano alla prima vittima
Dopo aver fermato il giovane nei pressi della stazione degli autobus, i Carabinieri hanno approfondito gli accertamenti.
La perquisizione avrebbe permesso di trovare ulteriore refurtiva, diversa da quella che era stata riconosciuta dalla prima anziana.
Da qui è partita una nuova attività investigativa per capire da dove provenissero quegli oggetti.
Gli accertamenti hanno condotto i militari a una seconda donna, nata nel 1940, che sarebbe stata vittima di un’altra truffa avvenuta proprio durante la stessa giornata.
Un elemento rende il caso particolarmente significativo: l’episodio non era stato ancora denunciato dalla vittima quando i Carabinieri hanno rintracciato i preziosi.
Un valore di circa 15mila euro
Secondo quanto comunicato, la donna avrebbe riconosciuto come propri gli oggetti recuperati dai militari, il cui valore complessivo è stato quantificato in circa 15mila euro.
L’anziana avrebbe inoltre riconosciuto il giovane fermato come la persona coinvolta nell’episodio.
La refurtiva è stata immediatamente restituita alla proprietaria.
Due presunte truffe ricostruite nella stessa giornata
L’attività investigativa ha così permesso ai Carabinieri di collegare al medesimo sospettato due distinti episodi avvenuti nell’arco della stessa giornata.
Nel primo caso erano stati recuperati 500 euro in contanti e monili in oro per circa 10mila euro. Nel secondo, ulteriori preziosi per un valore indicato in circa 15mila euro.
Per il giovane, al termine delle operazioni, è scattato l’arresto e il trasferimento nel carcere di Trieste.
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