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Politica

Duino, Senatrice Rojc visita il Collegio del Mondo Unito: «Un’istituzione prestigiosa da consolidare»

redazione·
Duino, Senatrice Rojc visita il Collegio del Mondo Unito: «Un’istituzione prestigiosa da consolidare»

Dialogo tra i popoli, futuro dell’Europa, tutela delle minoranze linguistiche e culturali ed educazione come strumento di pace. Sono stati questi alcuni dei temi al centro della visita della senatrice Tatjana Rojc al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino, dove la parlamentare ha avuto anche l’occasione di confrontarsi direttamente con studenti provenienti da realtà e territori differenti.

Rojc, eletta in Friuli Venezia Giulia e segretaria della Commissione Politiche dell’Unione Europea del Senato, è stata ricevuta dal presidente Roberto Antonione, dal neo Rettore Marco Gemelli, primo italiano a ricoprire questo ruolo nella storia dell’istituzione di Duino, e dal Segretario Generale Valentina Bach.

Studenti da Gaza, Israele, Slovenia e Friuli Venezia Giulia

Uno dei momenti centrali della visita è stato proprio l’incontro con gli studenti.

La senatrice ha dialogato con due studentesse slovene, rispettivamente del primo e del secondo anno, con uno studente proveniente da Gaza, uno studente israeliano e uno studente del Friuli Venezia Giulia.

Il confronto ha permesso di mettere al centro le loro esperienze personali e una quotidianità costruita sulla convivenza tra giovani provenienti da contesti profondamente differenti.

Studiare al Collegio significa infatti condividere ogni giorno spazi ed esperienze con coetanei provenienti da oltre ottanta Paesi, costruendo relazioni capaci di andare oltre le divisioni determinate anche dai conflitti.

Rojc: «Apprezzamento per il lavoro svolto dal Collegio»

La senatrice, che conosce il Collegio e il suo modello educativo fondato sull’educazione alla pace, ha espresso «vivo apprezzamento per il lavoro svolto dal Collegio in adempimento della sua missione internazionale e territoriale».

Rojc ha inoltre confermato di essere «a disposizione di ogni iniziativa utile a consolidare la presenza e l’opera formativa di questa prestigiosa istituzione».

Nel corso dell’incontro si è parlato quindi non soltanto della dimensione internazionale del Collegio, ma anche del suo rapporto con il territorio che lo ospita.

Il plurilinguismo come ricchezza

Particolare attenzione è stata riservata al plurilinguismo.

Accanto alla presenza e alla valorizzazione della lingua slovena nel territorio di Duino-Aurisina, il Collegio è caratterizzato dalle numerose lingue parlate quotidianamente dagli studenti provenienti da ogni parte del mondo.

Una pluralità che porta con sé non soltanto idiomi differenti, ma anche storie personali, identità, culture e diversi punti di vista.

Iza Zrnec: «Per molti di noi Duino diventa presto una seconda casa»

A raccontare alla senatrice il legame costruito dagli studenti con il territorio è stata anche Iza Zrnec, studentessa slovena.

«È stato un piacere incontrare la senatrice Rojc, che era particolarmente interessata ad approfondire il rapporto tra noi studenti del Collegio e la comunità locale», ha spiegato.

Zrnec ha ricordato le numerose occasioni attraverso le quali i ragazzi entrano in contatto con chi vive a Duino: «Le abbiamo raccontato delle tante occasioni di incontro con chi vive a Duino: attraverso il volontariato con anziani e bambini, i concerti che apriamo al pubblico e le attività creative e sportive che svolgiamo con persone del territorio».

Esperienze che, secondo la studentessa, consentono ai giovani di entrare realmente nella comunità: «Sono esperienze che ci permettono di conoscere davvero la comunità e di sentirci accolti: per molti di noi Duino diventa presto una seconda casa».

Antonione: «Ogni giorno impariamo anche noi dai giovani»

Sul valore dello scambio generazionale e culturale si è soffermato anche il presidente Roberto Antonione.

«Al Collegio non sono soltanto gli adulti a insegnare ai giovani: ogni giorno impariamo anche noi da loro. È questa reciprocità a rendere la nostra una comunità educativa viva e incisiva», ha sottolineato.

Un concetto che riassume la natura dell’esperienza educativa raccontata durante la visita della senatrice.

L’ipotesi di nuove borse di studio per Slovenia, Croazia e Balcani

L’incontro è stato anche l’occasione per guardare alle prospettive future.

Nel confronto si è discusso della possibilità di potenziare la presenza di studentesse e studenti provenienti da Slovenia, Croazia e Balcani, anche attraverso l’individuazione di borse di studio dedicate.

Un progetto che si inserirebbe nella dimensione internazionale del Collegio e nella sua particolare collocazione in un territorio di confine, dove lingue, culture e identità differenti si incontrano quotidianamente.

La visita di Rojc si è così sviluppata attorno a un filo conduttore preciso: utilizzare educazione, conoscenza reciproca e dialogo come strumenti capaci di costruire relazioni oltre i confini e le divisioni.

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