Trieste in piazza per la solidarietà ai popoli kurdo e iraniano, mobilitazione pacifica in centro città
Sabato 31 gennaio, dalle ore 17.30, Trieste sarà teatro di un presidio di solidarietà promosso dall’Assemblea permanente contro guerre e riarmo insieme alla Rete Kurdistan (Trieste). L’appuntamento è fissato in Piazza della Borsa, nel cuore della città, e chiama la cittadinanza a sostenere i popoli kurdo e iraniano nella loro lotta per la giustizia sociale, la libertà e il rispetto dei diritti umani.
L’iniziativa si inserisce in un contesto internazionale segnato da conflitti che proseguono da anni in varie aree del mondo, e dall’emergere di nuove tensioni che richiamano l’attenzione dell’opinione pubblica e della società civile su temi legati alla pace e alla dignità delle persone.
Un presidio per accompagnare mobilitazioni e resistenze
La mobilitazione triestina vuole mantenere viva l’attenzione sui diritti umani nei Paesi coinvolti da conflitti e repressioni. Proprio nelle scorse settimane, infatti, a Trieste si sono svolte altre manifestazioni di piazza in solidarietà con la popolazione iraniana, con la partecipazione di cittadini e cittadine che hanno espresso la loro vicinanza in modo pacifico e determinato.
Il presidio di fine gennaio vuole ampliare quel messaggio, includendo anche la solidarietà nei confronti del popolo kurdo e dell’esperienza democratica del Rojava, sottolineando come diverse comunità nel mondo stiano affrontando sfide legate alla libertà, all’autodeterminazione e alla giustizia. L’invito degli organizzatori è rivolto a una presenza numerosa e motivata, che possa rappresentare un segnale di vicinanza e impegno civile.
Tra conflitti globali e responsabilità locale
La scelta di portare in piazza queste tematiche riflette la consapevolezza che molte delle questioni trattate vanno oltre i confini geografici e richiedono un’attenzione costante da parte delle comunità locali. A Trieste, città con una storia di incontri e percorsi di solidarietà, la piazza diventa uno spazio in cui si intrecciano voci diverse in nome della dignità umana e della pace.
L’iniziativa è quindi concepita come un momento di visibilità e partecipazione civica, capace di stimolare la riflessione su come le comunità possano farsi portatrici di messaggi di pace, senza lasciarsi assorbire dall’indifferenza che spesso accompagna le notizie sui conflitti lontani.
Un appello alla partecipazione cittadina
Il presidio di sabato 31 gennaio torna a sottolineare l’importanza di una presenza collettiva in momenti in cui i diritti umani e le libertà fondamentali sono messi alla prova in diverse parti del mondo. La manifestazione rappresenta un’occasione per far emergere la voce di chi ritiene fondamentale mantenere aperto uno spazio di dialogo e solidarietà che coinvolga cittadini, associazioni e comunità attente alla pace e alla giustizia.
Articoli correlati
Razza (Lega): “Piazza Libertà va chiusa”, Vaccarezza (Adesso Trieste): “La destra ha creato il degrado” (VIDEO)
Ultimo confronto politico “senior” della stagione 2025/2026 negli studi di Trieste Cafe, con il direttore Luca Marsi a moderare il dibattito tra Radames Razza della Lega e Tommaso Vaccarezza di Adesso Trieste. Un confronto acceso, a tratti
Aggressione al ricordo Grilz, l'opposizione attacca: "La maggioranza scappa dal voto e silenzia mozione urgente"
Fronte comune delle forze di opposizione in Consiglio Comunale a Trieste. I capigruppo di Adesso Trieste, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Lista Russo Punto Franco hanno depositato una mozione urgente per condannare fermamente le a
“La Minaccia di Allah” di Anna Cisint a Gorizia per un evento dedicato alla memoria di Ettore Romoli
"Ieri sera, alla Dora Bassi di Gorizia, ospite della Scuola di Formazione Politica “Ettore Romoli,” presieduta dal figlio Andrea Romoli, Anna Cisint ha presentato il suo secondo libro “La Minaccia di Allah.” Al centro della serata le criti
Bandiere rosse a Santa Croce, il PD attacca Dipiazza: “Memoria storica non va delegittimata”
Continua a far discutere a Trieste il tema delle bandiere rosse esposte a Santa Croce in occasione del Primo Maggio. Dopo le polemiche e le dichiarazioni del sindaco Roberto Dipiazza, nelle ultime ore è intervenuto anche il Partito Democrat

