Trieste, Azione: «Quattro ville storiche inutilizzate, serve una soluzione diversa per ciascuna»

Quattro ville storiche di proprietà del Comune di Trieste, oggi inutilizzate, e quattro percorsi differenti per provare a recuperarle e restituirle alla città. È la proposta presentata da Azione Trieste, che mette al centro Villa Cosulich, Villa Stavropoulos, il Casino di Caccia nel parco Revoltella e Villa Haggiconsta.
Il documento, datato 17 settembre 2026 e firmato da Serena Specchia, delegata alle politiche sociali e del Terzo settore, e Francesco Cervesi, delegato alle politiche di sviluppo del territorio, parte dalla considerazione che si tratti di un patrimonio di grande valore storico e architettonico arrivato al Comune attraverso donazioni.
Per Azione, tuttavia, non sarebbe realistico immaginare un'unica soluzione per tutti gli immobili. La proposta è quindi quella di individuare una destinazione specifica per ciascuna villa, cercando un equilibrio tra conservazione, sostenibilità economica e utilizzo pubblico.
«Venderle è impensabile»
Azione esclude innanzitutto l'ipotesi di una vendita generalizzata del patrimonio.
«Venderle è impensabile», sostiene il partito, osservando che le ville si trovano prevalentemente all'interno di parchi e giardini pubblici già aperti o utilizzati dalla collettività. L'eccezione indicata nel documento è Villa Stavropoulos.
Secondo Azione, allo stesso tempo, non sarebbe realistico pensare che il Comune possa sostenere direttamente con risorse proprie il restauro e la successiva manutenzione di tutti gli immobili e delle relative aree verdi.
Anche l'affidamento generalizzato ad associazioni senza scopo di lucro viene considerato difficilmente sostenibile: secondo il documento, infatti, agli elevati investimenti necessari per i restauri si sommerebbero successivamente importanti costi di gestione.
Villa Cosulich e Casino di Caccia: l'ipotesi dei caffè nei parchi
Per Villa Cosulich, tornata recentemente al centro dell'attenzione pubblica, e per il Casino di Caccia del parco Revoltella, Azione propone una soluzione fondata sulla somministrazione e collegata direttamente alla frequentazione dei due parchi.
L'idea è quella di creare due caffè, affidando quindi agli immobili una funzione capace, secondo i promotori, di sostenere economicamente sia l'investimento necessario per il recupero sia la successiva gestione.
Azione richiama come modello esperienze realizzate in altre città italiane e cita, in particolare, il recupero del Caffè Massimiliano nel Parco di Miramare attraverso una formula di partenariato pubblico-privato.
Per il partito si tratterebbe dell'attività economica maggiormente compatibile con la posizione delle due strutture e con la loro collocazione all'interno di aree verdi già frequentate dai cittadini.
Villa Stavropoulos, l'idea di una scuola d'arte
Completamente differente il progetto immaginato per Villa Stavropoulos.
Azione propone di alienare la parte a mare situata sotto la Costiera e utilizzare le risorse ottenute per finanziare il recupero della villa.
Secondo il documento, le dimensioni relativamente contenute dell'edificio renderebbero il progetto affrontabile, mentre una parte importante dell'intervento riguarderebbe la sistemazione dei terrazzamenti compresi tra la villa e la Costiera.
La destinazione indicata è quella di scuola d'arte, coerentemente, sostiene Azione, con quanto previsto dal lascito testamentario.
Una volta recuperata, la struttura potrebbe essere affidata all'Istituto d'Arte Umberto Nordio oppure vedere il coinvolgimento delle associazioni del territorio.
Villa Haggiconsta, stimati otto milioni per il recupero
La situazione economicamente più impegnativa tra quelle illustrate riguarda Villa Haggiconsta.
Secondo Azione Trieste, per restaurare l'immobile sarebbero necessari circa otto milioni di euro.
La proposta è quella di avviare il percorso per reperire le risorse necessarie e riportare la villa alle funzioni sociali e assistenziali che, ricorda il documento, erano presenti fino a circa dieci anni fa.
Azione sottolinea inoltre che l'edificio era già sede dell'ANFFAS e sarebbe quindi già adeguato sotto il profilo dell'accessibilità e dell'abbattimento delle barriere architettoniche.
Una seconda possibilità prospettata consiste nel coinvolgimento dell'Azienda sanitaria, con la quale il Comune potrebbe concordare un percorso che preveda anche un'eventuale compartecipazione all'intervento.
«Una soluzione diversa per ciascuna villa»
Il principio alla base del documento di Azione Trieste è dunque quello di evitare una soluzione unica per immobili che presentano caratteristiche, dimensioni, collocazioni e potenziali destinazioni molto differenti.
Da una parte attività economiche nei parchi per sostenere il recupero di Villa Cosulich e del Casino di Caccia, dall'altra una destinazione culturale per Villa Stavropoulos e il ritorno alle funzioni sociali e assistenziali per Villa Haggiconsta.
Una proposta che Azione affida ora al dibattito cittadino, con l'obiettivo dichiarato di recuperare un patrimonio storico e architettonico oggi inutilizzato senza scaricare integralmente sul Comune i costi di restauro e gestione.
Articoli correlati
PoliticaMonfalcone, caso di ripudio islamico, Cisint (Lega): «Qui si applicano le leggi italiane, non la Sharia»
Un cittadino italiano di origine pakistana ha chiesto all'anagrafe del Comune di Monfalcone di trascrivere un certificato di divorzio ottenuto in Pakistan attraverso il “talaq”, la pratica islamica del ripudio unilaterale della moglie. La r
PoliticaTrieste, Dambrosi: «Il diritto allo studio dei bambini con disabilità non è una concessione»
Famiglie costrette ogni anno a ripartire da zero, cambi continui degli insegnanti di sostegno e degli educatori, orari ridotti nei primi mesi di scuola e bambini che, anziché vivere pienamente la classe insieme ai propri compagni, trascorre
PoliticaTrieste, Rabaccio-Governa sul turismo: «Può attirare nuovi residenti» – «Attenti alle conseguenze» (VIDEO)
Dal futuro del Porto Vecchio-Porto Vivo alla crescita del turismo, passando per casa, qualità della vita, investimenti, ruolo degli imprenditori e inevitabilmente Comunali 2027 . È stato un confronto a tutto campo quello tra Pamela Rabaccio
PoliticaTrieste, Camber incalza la sinistra su accoglienza e sicurezza: «Qual è la vostra proposta?» (VIDEO)
Prima ancora di scegliere il candidato sindaco, il centrosinistra dovrebbe mettere sul tavolo il proprio progetto per Trieste e chiarire la propria posizione sui principali dossier cittadini, a partire da accoglienza e sicurezza . È la sfid
