Traffico internazionale di armi bloccato al confine, Matteoni (FDI): “Trieste presidio di sicurezza”
Un traffico internazionale di armi diretto verso il territorio nazionale è stato bloccato nelle scorse ore al confine orientale grazie a un’operazione della Guardia di Finanza di Trieste e Monfalcone. A commentare l’intervento è l’onorevole Nicole Matteoni, deputata e segretaria provinciale di Fratelli d’Italia Trieste, che in una nota sottolinea il ruolo strategico della frontiera con la Slovenia per la sicurezza nazionale.
Secondo quanto riportato, le Fiamme Gialle hanno fermato un minivan con targa albanese appena entrato in Italia, rinvenendo a bordo un vero e proprio arsenale: cinque fucili d’assalto AK-47, cinque caricatori e 356 munizioni, immediatamente sottoposti a sequestro. I due autisti del mezzo sono stati arrestati in flagranza di reato.
L’operazione non si è fermata al confine. Le successive indagini, condotte con rapidità e precisione, hanno permesso di risalire anche al mittente delle armi, un cittadino albanese che è stato arrestato nel proprio Paese dalle autorità di Tirana grazie alla collaborazione internazionale di polizia.
Nel suo intervento, Matteoni evidenzia come la frontiera orientale sia interessata da diversi fenomeni criminali, dal traffico di esseri umani lungo la rotta balcanica fino al traffico di droga e di armi. Un contesto che, secondo la parlamentare, rende indispensabile mantenere alta l’attenzione e rafforzare costantemente i controlli.
La deputata di Fratelli d’Italia ha espresso un ringraziamento alla Guardia di Finanza di Trieste e Monfalcone per il lavoro svolto, definendo l’operazione un esempio concreto dell’efficacia dell’attività di presidio del territorio. Nella nota viene inoltre richiamata l’importanza delle misure adottate dal Governo per intensificare i controlli alla frontiera, ritenute determinanti per ottenere risultati tangibili sul piano della sicurezza.
L’episodio riporta al centro il ruolo di Trieste come città di confine, chiamata a confrontarsi con dinamiche complesse ma anche a rappresentare un punto avanzato dello Stato nella prevenzione e nel contrasto dei traffici illeciti.
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