Strade Sicure, chiesti ancora più militari nelle città: “La sicurezza urbana è sicurezza nazionale”

Rafforzare la presenza dei militari nelle città per garantire maggiore controllo del territorio e affiancare le forze dell’ordine. È questa la posizione ribadita dalla Lega in merito all’operazione Strade Sicure, ritenuta uno strumento fondamentale per la tutela dei cittadini e la vivibilità dei quartieri.
A intervenire è Marco Dreosto, senatore e segretario della Lega in Friuli-Venezia Giulia, che in una nota sottolinea come l’operazione abbia dimostrato nel tempo la propria efficacia nel rafforzare il presidio del territorio.
“La sicurezza urbana è parte della sicurezza nazionale”
Secondo Dreosto, aumentare la presenza dei militari nelle città rappresenta una risposta concreta alle esigenze dei cittadini. Una linea condivisa dalla Lega e riaffermata anche dal sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, che sostiene la necessità di un rafforzamento dell’operazione.
Nel contesto attuale, segnato da minacce ibride e da fenomeni di radicalizzazione ed estremismo islamico, il presidio del territorio viene indicato come un elemento essenziale di prevenzione e deterrenza.
Il confronto con il quadro internazionale
Nel suo intervento, Dreosto riconosce le esigenze operative e il quadro internazionale richiamati dal ministro della Difesa Guido Crosetto, ma ribadisce che la sicurezza delle città non può essere considerata un tema secondario.
Garantire ordine, prevenzione e controllo sul territorio, secondo il senatore leghista, significa rafforzare la sicurezza nazionale nel suo complesso, partendo dalla dimensione locale.
“Risposte concrete ai territori”
Per la Lega, rafforzare Strade Sicure vuol dire sostenere il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine e riaffermare la presenza dello Stato nelle aree in cui i cittadini la richiedono con maggiore forza.
Un messaggio chiaro, che punta a collegare sicurezza urbana e sicurezza nazionale come due aspetti inseparabili di una stessa strategia.
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