'Stop a tutte le guerre', a Trieste un presidio per la pace in piazza Sant'Antonio con sindacati e Anpi
A due anni dall'inizio della guerra in Ucraina anche a Trieste, come in altre città italiane, associazioni, sindacati, forze politiche e cittadini sono scesi in piazza per chiedere la pace, in concomitanza con la Giornata nazionale di mobilitazione per il cessate il fuoco in Palestina e Ucraina. Questa mattina in piazza Sant'Antonio è stata srotolata una maxi bandiera della pace per dire "basta a tutte le guerre". Il presidio è stato promosso da Acli, Anpi, Caritas, Cgil, Comitato della Pace Danilo Dolci, Ics ed Emergency. Diverse le bandiere delle associazioni e dei sindacati. Tra i cartelli esposti anche la richiesta di una "Palestina libera = pace per due popoli". Tra le istanze della piazza, la richiesta di un intervento politico dell'Ue contro le guerre e la riduzione delle "spese militari a favore della spesa sociale, sanitaria e della tutela ambientale". Le iniziative che si susseguono nelle diverse città "sono tante gocce nel mare per chiedere la pace, davanti all'inerzia di chi potrebbe fare molto di più per fermare" la guerra in Palestina, "a cominciare dall'Ue", afferma l'europarlamentare Sabrina Pignedoli (M5s), oggi a Trieste. Anche Adesso Trieste, attraverso il portavoce Leo Brattoli, chiede "un'azione diplomatica forte dell'Europa". Nel pomeriggio altri manifestanti, tra cui diverse donne ucraine e bambini, si sono riuniti in piazza della Borsa, su iniziativa dell'associazione Liberi oltre le illusioni assieme all'Associazione Ucraina Friuli, per esprimere la "solidarietà alla lotta di resistenza del popolo ucraino". (ANSA).FMS ANSA
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