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Politica

Stefano Puzzer esulta: “Abbiamo sacrificato tutto, ma i diritti valgono più di ogni cosa”

Luca Marsi·
Stefano Puzzer esulta: “Abbiamo sacrificato tutto, ma i diritti valgono più di ogni cosa”

“I nostri diritti e i nostri valori hanno trovato giustizia”. Con queste parole Stefano Puzzer ha commentato la recente decisione della Corte di Cassazione, che ha rappresentato per lui e per i lavoratori che lo hanno affiancato un momento di grande soddisfazione e rivalsa.

Una battaglia lunga undici anni

Puzzer ha ricordato come la sua battaglia non sia nata ieri, ma affondi le radici al 2014, quando insieme ad altri colleghi portuali ha iniziato una lunga serie di azioni e ricorsi. “Abbiamo sacrificato gli affetti, perso amicizie, affrontato sacrifici enormi” – ha dichiarato – “ma la soddisfazione di vedere riconosciuti i propri diritti non ha prezzo”.

Secondo quanto raccontato, negli anni sarebbero stati spesi oltre 50.000 euro in cause e procedure legali. Un impegno personale e collettivo che ha segnato un percorso fatto di rinunce ma anche di determinazione.

“La gente come noi non molla mai”

Il leader triestino, diventato negli anni volto di numerose mobilitazioni e battaglie civili, ha ribadito il messaggio che lo accompagna da tempo: non arrendersi mai. “Questi anni ci hanno insegnato che bisogna sempre lottare e non mollare mai” – ha concluso – con un pensiero rivolto a chi ha condiviso con lui sacrifici e soddisfazioni.

Un simbolo di resilienza

La vicenda di Stefano Puzzer continua a suscitare dibattito e attenzione pubblica. Per i suoi sostenitori, la sua storia rappresenta il simbolo di una resistenza che non si arrende di fronte alle difficoltà, capace di trasformare anni di sacrifici in una vittoria che sa di giustizia.

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