Stadio Rocco: Russo (Pd), è simbolo fallimento Giunta Dipiazza

«Tra difficoltà economiche e una crisi geopolitica, lo stadio Rocco, che nel suo “piccolo” monopolizza il dibattito pubblico a Trieste, è un esempio che rappresenta la crisi della Giunta Dipiazza, incapace di mantenere gli impegni presi, di risolvere problemi, facendo infine pesare questo dilettantismo sui cittadini». Lo afferma il consigliere comunale e vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Russo (Pd).
«A chi storce il naso, sostenendo che “sono ben altri i problemi” va ricordato che è solo apparentemente poco importante perché in realtà siamo di fronte ad aspetti rilevanti per la vita di una comunità, a partire dalla mancanza di rispetto verso gli impegni presi da parte di chi governa: qualunque soluzione verrà trovata (che si privilegi il calcio o i concerti), a migliaia di cittadini e a imprenditori che mettono dei capitali propri verrà fatto un torto. Chi pagherà. Senza considerare il danno economico ingente, che in parte c'è già stato, in termini di costi aggiuntivi (si parlava di creare delle tribune provvisorie al Grezar o addirittura di far suonare i cantanti in mezzo al mare) o di mancati introiti per la città di Trieste». «Dov’è il Sindaco?» si chiede Russo, «oggi che siamo di fronte alla stessa dinamica che che si è verificata per il tram, per la piscina Acquamarina, per Porto Vecchio e per tutti i lavori pubblici che non riescono ad essere portati a termine. Ma questa volta Dipiazza e la sua giunta non riescono a scaricare la colpa su altri, e quindi assistiamo a un imbarazzante rimpallo interno e litigi personali che il centrodestra non riesce più neppure a mascherare». Infine, conclude Russo, «al capogruppo di Fdi, Medau, che alle mie preoccupazioni ha risposto sbeffeggiandomi e ricordando che ho perso le elezioni voglio dire che, è vero, ho preso un punto percentuale meno di quello che serviva per diventare Sindaco. Ma è altrettanto vero che se avessimo vinto noi il problema al Rocco non ci sarebbe stato: bastava un foglio Excel, un calendario e controllare bene le date per non creare un pasticcio che mette Trieste in imbarazzo davanti a tutta Italia».
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