mercoledì 26 agosto 2026
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Politica

Sossi “Recintare piazza Libertà non risolve nulla”, Dorigo “Serve una soluzione concreta” (VIDEO)

Luca Marsi·
Sossi “Recintare piazza Libertà non risolve nulla”, Dorigo “Serve una soluzione concreta” (VIDEO)

Nuovo appuntamento serale con il format politico di Trieste Cafe dedicato al confronto tra giovani esponenti dei partiti cittadini. Nella serata di giovedì 7 maggio, davanti alle telecamere di Trieste Cafe, si sono confrontati Enrico Sossi del Movimento 5 Stelle e Francesco Dorigo della Lega, ospiti della trasmissione condotta da Luca Marsi.

Al centro della diretta diversi temi legati alla città e alle prospettive future di Trieste: dalla sicurezza in Piazza Libertà ai grandi concerti estivi, passando per il ruolo dei giovani, gli eventi culturali e il futuro del capoluogo giuliano.

Piazza Libertà e sicurezza, scontro sulla proposta di recintare l’area

Il primo tema affrontato durante il confronto ha riguardato la proposta del sindaco Roberto Dipiazza di recintare Piazza Libertà durante le ore notturne.

Francesco Dorigo, coordinatore giovani della Lega Trieste, ha riconosciuto l’esistenza di un problema legato al degrado e alla percezione di insicurezza nella zona, ma ha espresso dubbi sull’efficacia della recinzione come soluzione definitiva.

Secondo Dorigo, infatti, chiudere la piazza rischierebbe semplicemente di spostare il problema altrove, senza risolverlo realmente.

«Piazza Libertà è il primo luogo che vede un turista appena esce dalla stazione» ha spiegato Dorigo durante la diretta. «Recintarla darebbe anche un impatto visivo negativo alla città. Serve una soluzione concreta, ma non questa.»

Il rappresentante della Lega ha quindi proposto un tavolo di confronto tra istituzioni e soggetti coinvolti per individuare strategie condivise sulla sicurezza urbana.

Molto critica invece la posizione di Enrico Sossi del Movimento 5 Stelle, che ha definito la proposta una certificazione del fallimento delle politiche adottate negli ultimi anni sul tema sicurezza e immigrazione.

«Chiudere una piazza non elimina il problema, lo sposta soltanto» ha dichiarato Sossi, sostenendo che il vero nodo riguardi la carenza di agenti sul territorio e la gestione complessiva della sicurezza urbana.

Il confronto si è poi acceso anche sul tema dei controlli al confine e sulla presenza delle forze dell’ordine in città, con accuse reciproche sulla gestione politica della questione migratoria.

Concerti a Trieste, piazza Unità promossa ma resta il nodo stadio Rocco

Ampio spazio durante la diretta è stato dedicato anche agli eventi musicali e al futuro dei grandi concerti a Trieste.

Partendo dalle indiscrezioni circolate nelle ultime ore sulla possibilità che anche nel 2027 e forse nel 2028 non vengano organizzati concerti allo stadio Rocco, il dibattito si è concentrato sul ruolo di piazza Unità come nuova location centrale degli eventi estivi.

Nel corso della trasmissione è stata inoltre lanciata un’anticipazione relativa all’arrivo di un importante DJ di musica elettronica in piazza Unità, sulla scia dei grandi eventi già annunciati come il concerto dei Gorillaz.

Enrico Sossi ha definito positivo il lavoro svolto dall’assessore Giorgio Rossi sul fronte dei grandi eventi, sottolineando come portare una band internazionale come i Gorillaz a Trieste rappresenti un risultato significativo per la città.

Allo stesso tempo, il rappresentante del Movimento 5 Stelle ha invitato a riflettere anche sull’impatto organizzativo e logistico di questi eventi sulle piazze cittadine.

Francesco Dorigo si è detto favorevole ai concerti in piazza Unità, definendoli spettacolari per la cornice unica sul mare, ma ha evidenziato anche i problemi organizzativi e i costi elevati legati all’utilizzo dello stadio Rocco, a partire dal danneggiamento del manto erboso e dalle difficoltà legate ai calendari sportivi della Triestina.

Secondo Dorigo, tuttavia, Trieste non può permettersi di rinunciare definitivamente ai grandi concerti nello stadio.

«Molti eventi vengono spostati a Udine o Lignano» ha spiegato. «Così la città perde opportunità economiche e occasioni di visibilità.»

Non solo musica: “Trieste deve puntare anche su eventi scientifici e tecnologici”

Nel corso del dibattito è emersa anche una visione più ampia sul futuro degli eventi cittadini.

Sossi ha spiegato di immaginare per Trieste anche manifestazioni diverse dai classici concerti, citando hackathon, eventi scientifici, fiere tecnologiche e appuntamenti dedicati all’informatica e all’innovazione.

Una linea che si collega alla vocazione universitaria e scientifica della città.

Dorigo ha condiviso la necessità di ampliare l’offerta, ricordando l’importanza di eventi legati al fumetto, alla divulgazione scientifica e alla cultura, sostenendo che Trieste debba essere una città aperta a più tipologie di manifestazioni.

Entrambi gli ospiti hanno infine concordato sulla necessità di garantire ordine e sicurezza durante i grandi eventi cittadini.

DI SEGUITO IL VIDEO

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