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Politica

Sicurezza e migranti, Azione attacca: «Le parole di Ciriani sono un atto di sfiducia per Dipiazza»

redazione·
Sicurezza e migranti, Azione attacca: «Le parole di Ciriani sono un atto di sfiducia per Dipiazza»

Le parole del ministro Luca Ciriani sulla richiesta del sindaco Roberto Dipiazza di ripristinare Schengen aprono, secondo Azione Trieste, un problema politico all’interno della maggioranza cittadina e pongono una questione più ampia sulla linea da seguire in materia di sicurezza e immigrazione.

A intervenire è Arturo Governa, segretario comunale di Azione Trieste, che interpreta la posizione espressa dal ministro come un segnale di distanza rispetto alla linea indicata dal primo cittadino.

«Quando un sindaco parla lo fa a nome della sua maggioranza»

Governa parte da un principio politico preciso: «Quando un Sindaco parla lo fa a nome della sua maggioranza. Altrimenti è un Sindaco sfiduciato».

Da qui la lettura delle dichiarazioni di Ciriani sulla richiesta avanzata da Dipiazza di ripristinare Schengen.

«Le parole del Ministro Luca Ciriani sulla richiesta del Sindaco Dipiazza di ripristinare Schengen, da questo punto di vista sono un messaggio politico chiaro: sulla questione, Fratelli d'Italia non sostiene il suo Sindaco», afferma il segretario cittadino di Azione.

Azione: «Qual è la linea sulla sicurezza?»

Secondo Governa, il punto centrale riguarda ora la posizione complessiva della maggioranza su uno dei temi più delicati del dibattito cittadino.

«Le cose sono due: o Ciriani, da Ministro, sul tema sicurezza parla a titolo personale, ed è difficile crederlo, o se lo fa a nome di Fratelli d'Italia, a Trieste c'è un bel problema da risolvere, non tanto per la maggioranza quanto per la città: qual è la linea sulla sicurezza? Quella del Sindaco o quella di Fratelli d'Italia?».

Una domanda che Azione pone quindi direttamente alla coalizione che sostiene Dipiazza.

«Un dato politico non trascurabile»

Per il partito, la vicenda assumerebbe un peso particolare proprio perché riguarda sicurezza e migranti, temi che negli ultimi mesi hanno avuto un ruolo centrale nel confronto politico cittadino.

«È chiaro come a questo punto emerga un dato politico non trascurabile: su una delle questioni più discusse e dirimenti per il dibattito pubblico cittadino, sicurezza e migranti, il Sindaco di Trieste non ha il sostegno politico del principale partito della sua maggioranza», sostiene Governa.

Si tratta, va sottolineato, della valutazione politica espressa da Azione Trieste sulla posizione assunta dai diversi esponenti del centrodestra.

L'appello a Dipiazza

Azione chiede ora al sindaco di chiarire e rafforzare politicamente la propria posizione, soprattutto in vista del confronto istituzionale sui temi dell'ordine pubblico.

«Dopo l'uscita di Ciriani è urgente che nell'interesse della città, il Sindaco Dipiazza recuperi un mandato chiaro che rafforzi la sua posizione, indebolita dalle parole di Ciriani, al Comitato provinciale sull'ordine e la Sicurezza», afferma Governa.

La richiesta è quella di confermare «una volta per tutte una linea di buon senso e ragionevolezza» individuata da Azione nella recente posizione di Dipiazza, favorevole al ripristino di Schengen e a una maggiore presenza delle forze dell'ordine in città.

Sicurezza e Schengen diventano così anche terreno di confronto interno al centrodestra, almeno secondo la lettura politica proposta da Azione Trieste, che ora chiede al sindaco e alla sua maggioranza di fare chiarezza sulla linea che intendono sostenere.

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