Trieste, la proposta: «Un Memorial Giorgio Rossi con Triestina e squadre di Serie A o B»
Un Memorial calcistico dedicato a Giorgio Rossi, con la Triestina e magari una o più squadre di Serie A o Serie B, da disputare durante l’estate. È la proposta lanciata da un cittadino, Adriano O., che ha scritto alla redazione di Trieste Cafe chiedendo che l’idea venga valutata dal sindaco Roberto Dipiazza, dalla società alabardata e, naturalmente, dalla famiglia.
L’obiettivo sarebbe ricordare attraverso lo sport una figura che, secondo il lettore, ha lasciato un segno profondo nella città sia sul piano umano sia su quello politico e istituzionale.
«Una persona stimata in più ambiti»
Nella sua proposta, Adriano ricorda Giorgio Rossi come una persona molto apprezzata dalla cittadinanza.
Sottolinea in particolare l’affetto dimostrato dai triestini in occasione dei funerali, considerandolo una testimonianza concreta del rapporto costruito nel tempo con la città.
«Persona stimata in più ambiti, in primis come persona e poi come figura politica dalla cittadinanza», scrive.
Il legame con lo sport
La proposta nasce anche dal percorso amministrativo di Rossi.
Prima di occuparsi di cultura, aveva infatti ricoperto anche il ruolo di assessore allo Sport.
Ed è proprio da questo legame che prende forma l’idea di ricordarlo con un appuntamento calcistico estivo.
«Credo che sarebbe un bel modo per ricordarlo anche attraverso lo sport», osserva il cittadino.
Un triangolare con la Triestina
L’ipotesi è quella di organizzare un torneo o triangolare estivo che coinvolga la Triestina e, se possibile, una o più formazioni di Serie A o Serie B.
Un evento che potrebbe quindi unire il ricordo di Giorgio Rossi a una giornata di sport aperta alla città.
La proposta non entra nei dettagli organizzativi, ma indica già con chiarezza i soggetti che dovrebbero essere coinvolti.
Appello a Dipiazza, Triestina e famiglia
Secondo Adriano, l’idea dovrebbe essere rivolta direttamente al sindaco Roberto Dipiazza e alla Triestina Calcio.
Fondamentale, naturalmente, sarebbe anche il consenso della famiglia di Giorgio Rossi.
Il Memorial avrebbe quindi una natura non soltanto sportiva, ma anche profondamente cittadina, con istituzioni, società calcistica e familiari chiamati eventualmente a condividere il progetto.
Un ricordo capace di durare nel tempo
Un torneo annuale potrebbe trasformarsi in un appuntamento stabile, capace di mantenere vivo il ricordo attraverso una delle passioni più radicate nella città.
L’idea del lettore è proprio questa: fare in modo che la memoria di Giorgio Rossi continui a vivere non soltanto nei ricordi personali e istituzionali, ma anche attraverso un evento pubblico capace di coinvolgere generazioni diverse.
Una proposta semplice ma dal forte valore simbolico, che ora viene affidata alla città.
Articoli correlati
SegnalazioniTriestino riflette: «Tutti con gli occhi sul telefonino, nessuno guarda più cosa succede intorno»
Un pensiero semplice, quasi lanciato di getto, ma capace di aprire una riflessione molto più ampia sul modo in cui viviamo le nostre giornate. A sollevarla è un triestino che, osservando le persone attorno a sé, mette nel mirino un’abitudin
SegnalazioniTrieste, Porro contro Bonaccini: «Frasi vergognose, milioni di italiani meritano rispetto»
È un intervento durissimo quello inviato alla redazione di Trieste Cafe da Salvatore Porro, consigliere comunale di Futuro Nazionale , che prende posizione contro alcune dichiarazioni attribuite al presidente del Partito Democratico Stefano
Trieste, cittadino: «Ho visto un adulto schiaffeggiare un bambino, scena vergognosa»
Una scena definita «vergognosa» da un cittadino triestino, che racconta di aver assistito oggi a un adulto che avrebbe dato uno schiaffo a un bambino . Una segnalazione che, al di là del singolo episodio, riapre una riflessione più ampia su
SegnalazioniTrieste, nuovi alberi al Giardino del Maggiore: un lettore protesta, «Qui ce ne sono già, servono altrove»
Una nuova piantumazione di alberi nel Giardino del Maggiore, a Trieste , suscita le perplessità di un cittadino, che ha inviato alla redazione alcune fotografie dell’area chiedendosi perché un numero consistente di nuove piante sia stato co
