Trieste, dispersione scolastica, de Blasio: «Nostra competenza, lavoriamo caso per caso» (VIDEO)
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La dispersione scolastica rientra direttamente tra le competenze dell’assessorato all’Educazione del Comune di Trieste. Nei quartieri e nei contesti socialmente più fragili, il lavoro dell’amministrazione passa però necessariamente attraverso la collaborazione tra più servizi, soprattutto quando alle difficoltà scolastiche si sommano condizioni di disagio familiare o sociale.
A spiegarlo è stato l’assessore Maurizio de Blasio durante l’intervista dal Pedocin.
Scuole inserite in contesti complessi
Durante il confronto è stato ricordato come alcune scuole triestine si trovino in rioni dove possono emergere condizioni sociali particolarmente difficili.
In questi casi la distinzione tra competenze educative e politiche sociali diventa fondamentale.
De Blasio ha spiegato che esistono situazioni ben definite che rientrano direttamente nelle competenze dei servizi sociali, mentre l’operatività quotidiana e numerosi progetti educativi appartengono al suo assessorato.
Dispersione scolastica, competenza dell’Educazione
Sul tema specifico della dispersione scolastica, la risposta dell’assessore è stata chiara.
«La dispersione scolastica è nostra competenza, è competenza dell’assessorato», ha affermato.
Diverso è il caso di episodi o condizioni di disagio sociale, che possono invece richiedere l’intervento dell’assessorato competente per le politiche sociali.
Anche in questo caso, però, il principio rimane quello del lavoro congiunto.
«È chiaro che si lavora assieme», ha sottolineato de Blasio.
Servizi in tutta la città
L’obiettivo dichiarato è garantire su tutto il territorio triestino servizi capaci di offrire risposte concrete.
Non soltanto ai ragazzi, ma anche alle loro famiglie.
De Blasio ha sottolineato come il lavoro debba essere diffuso e allo stesso tempo capace di scendere nel dettaglio delle singole situazioni.
«È chiaro che si lavora anche caso per caso», ha precisato.
Prevenire prima che il disagio diventi abbandono
Il tema della dispersione scolastica si inserisce quindi in un quadro più ampio fatto di educazione, prevenzione, ascolto e collaborazione tra assessorati.
La scuola diventa uno dei luoghi nei quali intercettare precocemente difficoltà che, se non affrontate, possono trasformarsi in allontanamento dal percorso educativo.
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