Trieste, de Gavardo sui controlli: «Presenza della Polizia Locale è un ottimo deterrente»
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La presenza fisica degli operatori sul territorio rimane uno degli strumenti fondamentali della sicurezza urbana. A ribadirlo è stata l’assessore comunale alle politiche per la sicurezza Caterina De Gavardo, intervenuta a “Un capo in B” al Pedocin con Elisabetta Batic.
Parlando del dispositivo messo in campo durante l’estate lungo il litorale di Barcola, l’assessore ha sintetizzato in poche parole uno dei principi che guidano l’attività della Polizia Locale.
«La presenza è un ottimo deterrente»
Secondo De Gavardo, il presidio visibile degli operatori ha già di per sé una funzione preventiva.
«La presenza è un ottimo deterrente», ha affermato.
Il principio è semplice: una zona costantemente monitorata riduce gli spazi per quei comportamenti che possono creare degrado, pericolo o disagio agli altri cittadini.
Questo non significa però che la sola presenza sia sufficiente.
Quando serve, arrivano gli interventi
«Sicuramente bisogna anche fare degli interventi», ha precisato l’assessore.
Il riferimento riguarda soprattutto le violazioni stradali registrate durante la stagione estiva, a partire dai divieti di sosta.
De Gavardo ha ricordato come ancora molte persone arrivino a parcheggiare in spazi che devono invece rimanere liberi.
«Purtroppo abbiamo rilevato tante persone che parcheggiano ancora sulle fermate dell’autobus».
Il controllo del territorio come attività quotidiana
Sul lungomare sono presenti quotidianamente quattro operatori.
Due appartengono al reparto motorizzato, mentre altri due operano all’interno del Nucleo Interventi Speciali.
La suddivisione dei compiti permette di affrontare sia i problemi legati alla circolazione sia quelli relativi al degrado urbano.
Una presenza continuativa che rappresenta un salto di qualità rispetto a interventi esclusivamente occasionali.
Non solo sanzioni
L’impostazione illustrata dall’assessore non riduce la sicurezza urbana all’attività sanzionatoria.
Il presidio serve anche a prevenire il verificarsi di comportamenti scorretti, ad aumentare la rapidità di risposta e a dare agli operatori una conoscenza diretta di ciò che accade quotidianamente sul territorio.
Barcola, proprio per la sua elevatissima frequentazione, diventa durante l’estate uno dei luoghi nei quali questo principio viene applicato con maggiore intensità.
Una strategia replicata in città
De Gavardo ha ricordato che il lavoro svolto lungo il litorale si inserisce in una più ampia attività cittadina.
«Noi comunque a Barcola, come in tante altre zone della città, ribadisco sempre con la massima collaborazione di tutte le altre forze dell’ordine, ce la mettiamo tutta».
Presidio fisico, collaborazione istituzionale e strumenti tecnologici, a partire dalla videosorveglianza, rappresentano quindi i diversi livelli della strategia delineata dall’assessore.
La sicurezza, nella visione esposta durante l’intervista, nasce innanzitutto dalla capacità di essere presenti nei luoghi nei quali le criticità possono manifestarsi.
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