Sgombero Porto Vecchio, Gianluca Paciucci: "Situazione disastrosa, migranti abbandonati da autorità" (VIDEO)

Lo sgombero avvenuto questa mattina presso il porticato della stazione dei bus di Trieste continua a far discutere. Tra le voci più critiche si leva quella di Gianluca Paciucci, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, che ha denunciato con forza la gestione dell’intervento da parte delle autorità locali e la mancanza di supporto per le persone coinvolte.
"Una campagna montata e segreto sulle operazioni"
Paciucci ha evidenziato come lo sgombero sia stato preceduto da una campagna mediatica che, a suo dire, avrebbe esasperato il problema senza però affrontarlo in modo strutturale. "Tutto si è svolto come al solito nel segreto più totale," ha dichiarato.
Pur riconoscendo che la situazione presso la stazione dei bus fosse difficile, Paciucci ha puntato il dito contro l’assenza di interventi pubblici mirati a prevenire il degrado e a sostenere le persone migranti. "Non sono stati messi nemmeno bagni igienici, quelli che si utilizzano per qualsiasi fiera di quartiere," ha aggiunto, sottolineando come questo abbia aggravato le condizioni già difficili.
"I migranti sono le prime vittime del degrado"
Secondo Paciucci, il vero problema non è rappresentato dai migranti, ma dalla gestione inadeguata della situazione da parte delle istituzioni. "I primi a vivere male questa situazione sono proprio le persone migranti, che invece vengono ritenute colpevoli di tutto questo degrado," ha affermato, criticando apertamente l’amministrazione comunale e il sindaco Roberto Dipiazza.
"Solidarietà e azione concreta per chi soffre"
Paciucci ha ribadito la necessità di stare vicini a chi è in difficoltà, chiedendo un cambiamento di rotta nelle politiche di accoglienza e gestione dei migranti. "Il presente e il futuro ci condanneranno se non cambiamo approccio," ha concluso, richiamando tutti a un maggiore senso di solidarietà verso le persone che soffrono.
Una questione aperta
L’episodio dello sgombero e le critiche mosse da Gianluca Paciucci aprono un dibattito importante sulla gestione delle emergenze sociali a Trieste. La denuncia del segretario di Rifondazione Comunista invita a riflettere su soluzioni più umane e sostenibili, che vadano oltre le misure straordinarie e affrontino il problema alla radice.
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