Scoccimarro: nuove politiche per rendere il Fvg un territorio più sicuro ed efficiente
"Acqua, sostenibilità e innovazione: questa è la direzione che abbiamo scelto per rendere il Friuli Venezia Giulia un territorio più sicuro, più efficiente e più attento alle sfide ambientali".
Con questo riferimento valoriale l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio
Scoccimarro, è intervenuto questa mattina nella sede del Consorzio acquedotto del Friuli centrale (Cafc),
all'illustrazione del progetto di potenziamento del depuratore di Udine, intervento da 13 milioni di euro per il quale è stata avviata la progettazione, comprensivo del nuovo bacino per il riutilizzo irriguo e industriale delle acque depurate.
"L'attenzione della Regione Fvg al sistema idrico integrato è costante: negli ultimi anni, attraverso l'Agenzia per l'uso
sostenibile delle risorse idriche (Ausir), abbiamo destinato oltre 30 milioni di euro ai gestori del servizio - ha
sottolineato Scoccimarro -. A questo si aggiungono i trasferimenti regionali che ogni anno garantiscono ulteriori
risorse, circa 10 milioni di euro, fondamentali per avviare interventi che richiedono continuità e pianificazione".
L'assessore ha richiamato anche la nuova direttiva europea sulle acque reflue urbane (2024/3019), che introduce requisiti avanzati su microinquinanti ed efficienza energetica: "La direttiva ci pone davanti a una sfida che riguarda tutta l'Europa - ha ricordato -. Per una regione come la nostra, caratterizzata da numerosi impianti di piccole dimensioni, significa rivedere la scala delle priorità e programmare per tempo. Dieci anni non sono molti quando si parla di infrastrutture pubbliche".
Scoccimarro ha evidenziato le potenzialità del riuso: "Le acque depurate dei nostri impianti hanno una qualità eccellente e, con le infrastrutture adeguate, possono essere riutilizzate in sicurezza per l'agricoltura e l'industria. È una delle frontiere più concrete della sostenibilità, e la Regione Friuli Venezia Giulia ha già investito 4 milioni di euro dedicati proprio al riutilizzo delle acque reflue".
Lo sguardo dell'assessore si è poi rivolto al futuro assetto del settore: "Stiamo lavorando per arrivare al gestore unico
regionale del servizio idrico. Ottimizzare competenze e risorse significa migliorare ancora la qualità del servizio, rendere gli impianti più innovativi e, allo stesso tempo, contenere le tariffe per cittadini e imprese".
In chiusura, Scoccimarro ha richiamato il senso delle politiche ambientali avviate negli ultimi anni: "Il nostro obiettivo è chiaro: risultati concreti oggi e basi solide per i prossimi decenni. Programmare con responsabilità significa lavorare per i nostri figli e per i nostri nipoti, portando avanti politiche che anticipano le sfide europee e garantiscono un sistema idrico moderno, sicuro e sostenibile".
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