Sciopero generale contro il Governo Meloni e la guerra: l’USB FVG lancia la mobilitazione a Trieste e Roma

La USB – Unione Sindacale di Base del Friuli Venezia Giulia scende in piazza contro la politica del Governo Meloni e contro quello che definisce un “devastante scenario di guerra”. Al centro della mobilitazione, lo sciopero generale indetto per il 20 e 21 giugno, con una manifestazione regionale prevista giovedì 20 alle ore 10.30 in Piazza della Borsa a Trieste, e una manifestazione nazionale sabato 21 giugno alle ore 14 in Piazza Vittorio a Roma.
Una guerra che travolge economia, diritti e lavoratori
“Alla vigilia dello sciopero si apre un nuovo teatro di guerra”, si legge nel comunicato. L’USB denuncia l’escalation in Medio Oriente, citando l’attacco israeliano all’Iran e le operazioni militari precedenti su Libano, Yemen, Siria, Iraq e Cisgiordania, definendole parte di un “genocidio in corso” contro il popolo palestinese.
Secondo il sindacato, l’Europa rischia ora di trasformare le proprie economie in economie di guerra, come evidenziato nel vertice NATO in programma il 24 e 25 giugno, con massicci finanziamenti alle industrie belliche e tagli a sanità, pensioni, servizi pubblici e settori produttivi strategici.
Allarme su salari, sicurezza e occupazione
L’USB denuncia anche la stagnazione economica, il crollo occupazionale previsto, e l’assenza di tutele per lavoratori e lavoratrici. Nel primo trimestre del 2025, si registra un +8,37% di morti sul lavoro, dato che il sindacato ritiene “emblematico del totale abbandono sul fronte della sicurezza”.
A peggiorare il quadro, la precarietà salariale, alimentata da “una politica complice dei padroni e garantita dalla triplice confederale”. Per USB, la povertà crescente sta toccando anche chi ha un impiego, e l’entrata in vigore del DL 48/2025 (ex DDL 1660) “prevede fino a 12 anni di carcere per chi difende il lavoro e lo stato sociale”.
Le richieste di USB Friuli Venezia Giulia
Nel comunicato vengono avanzate proposte precise:
- Stop al riarmo: “No alla NATO, no all’esercito europeo”, con condanna netta di Israele e interruzione di ogni collaborazione militare;
- Nazionalizzazione dei settori strategici per garantire indipendenza economica;
- Rinnovi contrattuali indicizzati all’inflazione reale e recupero automatico del potere d’acquisto;
- Eliminazione del sistema degli appalti, ritenuto causa di sfruttamento e abbassamento delle tutele;
- Reinternalizzazione dei servizi sociali, con particolare attenzione a scuola, educazione e servizi locali.
USB: “Il Governo Meloni deve andare a casa”
La chiusura è netta: “Il Governo Meloni deve andare a casa”. Una posizione forte, che chiama cittadini, lavoratrici e lavoratori alla mobilitazione di piazza, in nome della pace, della giustizia sociale e della difesa dei diritti fondamentali.
Articoli correlati
PoliticaMaria Luisa Paglia (PD): "Le decisioni devono nascere dal territorio" (VIDEO)
Il rapporto diretto con i quartieri rappresenta uno dei punti che Maria Luisa Paglia considera fondamentali per la futura attività amministrativa. Nel corso dell'intervista concessa a Trieste Cafe la segretaria provinciale del Partito Democ
Politica«La trasformazione del Porto Vecchio cambierà Trieste»: la visione di Ettore Rosato (VIDEO)
La riqualificazione del Porto Vecchio rappresenta, secondo Ettore Rosato, il progetto destinato a incidere più profondamente sul futuro di Trieste. Nel corso dell'intervista rilasciata a Trieste Cafe, il vicesegretario nazionale di Azione i
PoliticaComunali, Nicole Matteoni: «Un candidato annunciato ora metterebbe in secondo piano il sindaco» (VIDEO)
Annunciare troppo presto il candidato sindaco del centrodestra significherebbe rischiare di oscurare il lavoro ancora in corso dell'amministrazione guidata da Roberto Dipiazza. È questa una delle ragioni principali per cui Nicole Matteoni r
PoliticaGiorgi propone di prolungare il Delfino Verde fino Barcolana: «Sarebbe assurdo fermarlo il 20 settembre»
Portare il Delfino Verde fino alla Barcolana , evitando che il servizio stagionale si interrompa il 20 settembre proprio poche settimane prima di uno dei momenti di maggiore afflusso turistico dell’anno. È la proposta contenuta nella mozion
