Sanità: PD in piazza, le istituzioni ignorano i lavoratori

Con convinzione, a tutela di tutte le lavoratrici e dei lavoratori, nonché della garanzia del diritto alla salute, il PD provinciale, attraverso Manuela Mandler, componente della segreteria e coordinatrice dei forum, ha partecipato oggi al presidio sotto la sede della Giunta regionale per la giornata di sciopero nazionale (indetto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl) di tutte le lavoratrici e i lavoratori a cui si applicano i contratti Aiop-Aris Sanità privata (scaduto da 6 anni) e Aiop-Aris Rsa (scaduto da 12 anni).
Il motivo dell’agitazione e del conseguente sciopero è stato causato dal mancato rinnovo dei contratti, con conseguente perdita economica di chi lavora in queste strutture sanitarie e socio-sanitarie.
"Per il nuovo contratto," afferma il coordinatore del Forum Salute e Welfare del PD provinciale Flavio Paoletti, "chiediamo la rivalutazione delle retribuzioni, così pesantemente colpite in questi anni da una perdita di potere di acquisto, esito di un’inflazione galoppante, che nell’ultimo triennio ha superato il 16%."
"Inoltre," continua Paoletti "considerato che queste strutture garantiscono la cura e l’assistenza previo accreditamento della Regione, di fatto svolgendo le attività di servizio pubblico per contro del Servizio Sanitario Regionale, non è più tollerabile che ci sia una differenza salariale tra pubblico e privato, quindi, lo stipendio non può essere inferiore a quanto previsto per la Sanità Pubblica."
"È inaccettabile che, nonostante la mobilitazione e l'urgente necessità di risposte, nessuno in Giunta abbia trovato il tempo o la volontà di ascoltare i lavoratori." commenta Maria Luisa Paglia, segretaria del PD provinciale. "Coloro che operano quotidianamente nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, garantendo servizi essenziali per la comunità, sono stati ignorati nel loro diritto di essere ascoltati e di vedere riconosciuto un contratto scaduto da anni. Questa mancanza di dialogo dimostra non solo una grave insensibilità da parte delle istituzioni, ma anche una totale mancanza di rispetto verso chi si impegna ogni giorno per la salute e il benessere dei cittadini. I lavoratori meritano di più: risposte, riconoscimento e dignità."
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